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02 ottobre POESIA VINCITRICE DEL CONCORSO "le quattro porte"Sono state pubblicate finalmente le poesie vincitrici del concorso letterario "le quattro porte", al quale ho partecipate. Domenica c'è stata la cerimonia di premiazione, al quale sono stato invitato ma non sono andato causa impegni. Si capisce, se avessi vinto mi sarei svincolato! :).. Non è andata, non saprei dire se troppo male o se un pizzichino di bene c'è stato. Dovrei conoscere il parere tecnico della giuria, che spero arrivi. Ma dubito e non credo che avranno la forza di inviare oltre 2000 pareri a circa 800 poeti. Per non parlare poi delle altre categorie. Forse questo parere non arriverà mai. L'ho saputo in estate. Arrivo una lettera da parte del Laboratorio di Ricerca Culturale di pieve di centro a mio nome, scritto a mano con un elegante calligrafia. Guardavo la busta, come fanno nei film. Scarto euforico... Per me un invito ed i dati statistici dei partecipanti a fronte, la classifica dei quindici premiati sul retro. Cerco il mio nome, niente. Ho aspettato ora per comunicare perché ho atteso che il sito pubblicasse la poesia vincitrice. Gli ultimi sette versi mi piacciono molto, ed anche il titolo è molto originale. Per il resto l'ho letta una volta sola. Le poesie andrebbero lette più volte per carpirne tutto il potenziale.. su www.labpieve.it troverete le altre poesie, i racconti e le poesie haiku vincitrici delle altre categorie.. Buona lettura... Requiem per due lampadine fulminate di Luigi Paraboschi -castelsangiovanni (pc) I tuoi silenzi d’ossidiana sono come il gelo nelle grondaie di Pietroburgo che inizia con novembre e dura fino a marzo ed è inverno anche sulle imposte di questa casa sugli Appennini ove pronuncio parole acciottolate nella sera di mezza estate e m’illudo che rassomiglino a preghiere, ma sorridono i miei Penati perché nulla dei nostri crucci li coinvolge, restiamo solamente tu ed io e le nostre deboli volontà per allargare questo vallo di Adriano ed allagarlo poi senza il conforto di credere più alle parole che non sappiamo più scrivere ed imbucare, forse le pensiamo ma le lasciamo scorrere giù dai vetri sperando che il disgelo che verrà ce le riconsegni intatte. Qui resto con le labbra dubitanti, e sgretolo di te ogni dolcezza, qui scavo fosse ove seppellisco versi sulle nostre stagioni di aspra lontananza ed ora il mio pacemaker quasi non manda più impulsi troppi sono i bypass per i tubi incrostati della memoria. E’ ora di staccare i fili del mio monitor, anche s’è ancora viva sullo schermo la riga lunga della tua risata, non mi so decidere a premere il pulsante off, forse tu l’ hai già fatto, ma io ti conservo in vita come si fa talvolta con quelle lampadine che ci appaiono fulminate e poi, se le scrolli un poco tra le mani, i fili prendono la corrente e si fa luce attorno, anche se per poco. 10 febbraio CIAO ELUANA Eluana se ne è andata, nel silenzio d'una stanza. Eluana se ne è andata nel clamore inaudito delle strumentalizzazioni. Tra bagarre politica e colpi di coda clericale. Eluana se ne è andata, spinta dalle vergognose speculazioni morali, ideologiche e politiche. Sarebbe dovuta essere una morte riservata, nel rispetto del dolore della famiglia e chi di Eluana ne ha assaggiato i sorrisi, la gioia e la bellezza. Di chi per 17 anni ha sofferto silenziosamente chino su di un letto di ospedale, dinanzi a quel corpo che Eluana non era più. Quel corpo irriconoscibile che più emanava splendore. Invece la crudeltà ha soffiato via con la violenza la sofferenza, ha sfruttato avidamente il dolore umano per creane motivi d'opportunità. Ma nessuno potrà mai capire. Nessuno. Capire il dolore che c'è dietro le quinte, quel dolore segreto e aberrante che c'è dentro ad una storia del genere. Quel dolore riservato della famiglia Englaro che in 17 anni mai hanno voluto straziare le fragili menti umane con immagini di ben dura digeribilità(non come le belle foto che ci hanno abituato a vedere). Chiedevano solo di poter piangere, di poter lasciare cadere le lacrime che da quel lontano 92 gli si strozzavano in gola. Per quella figlia irreimediabilmente perduta ed in perenne agonia. E' un dolore che non si può capire. Un nero dolore duro e profondo come l'anima dell'uomo, lungo e profondo come il silenzio di chi l'amava e che, con le porte chiuse al mondo, l'osservava, per ore. E non sarò io, fautore di libertà a poter giudicare una così grande prova di forza e d'amore. Perchè in fondo, di una sottile sfumatura d'amore si tratta. E saranno allora i movimenti della vita a poter difendere le ragioni dell'uomo?? Saranno quei movimenti che si ispirano alla Chiesa Cattolica, quella stessa chiesa che oggi s'accanisce contro il corpo inerme di Eluana mentre ieri revocava la scomunica ad un negazionista della Shoa. Saranno le parole di Un papa, che oggi si fa difensore della vita di una donna quando ancora ieri dichiarava guerra al profilattico a scapito dei migliaia di morti per Aids. O un governo che per anni ha taciuto su un tema fondamentale, ed è ntervenuto solo quando s'è presentata agli occhi famelici un' opportunità politica? Allora ecco che ogni parola diventa vana speculazione.. Chi, chi può gridare le ragioni? Chi può entrare nella vita d'altri e permettersi di dire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato? Chi può permettersi di offendere violentemente un uomo se non ha assaggiato il sapore delle sue lacrime e non ha mai perso una figlia, ogni giono, per 17 anni. E quando ogni giorno la vita chiama, per guerre malattie e fame, dove si nascondono queste genti? Si è parlato tanto per uno stupido gioco, il gioco di "chi è il più buono". Ma domani tutti si saranno già dimenticati di Eluana, solo quegli "assassini" che l'amavano la ricorderanno. Intanto gli sciacalli tireranno le somme contando i consensi, mentre dolore e sofferenza assumeranno nuove forme e tutti vi si scaglieranno, per esaltare e plocamare che loro sono i giusti. Ma chi, chi può parlare? soltanto il silenzio(..e rispetto) --Stifler-- Noi tutti probabilmente dobbiamo continuamente imparare che morire è anche un processo di apprendimento, e non è solo il cadere in uno stato di incoscienza. Sua Santità, Benedetto XVI, ha detto che “di fronte alla pretesa, che spesso affiora, di eliminare la sofferenza, ricorrendo perfino all'eutanasia, occorre ribadire la dignità inviolabile della vita umana, dal concepimento al suo termine naturale”. Ma che cosa c’è di “naturale” in una sala di rianimazione? Che cosa c’è di naturale in un buco nella pancia e in una pompa che la riempie di grassi e proteine? Che cosa c’è di naturale in uno squarcio nella trachea e in una pompa che soffia l’aria nei polmoni? Che cosa c’è di naturale in un corpo tenuto biologicamente in funzione con l’ausilio di respiratori artificiali, alimentazione artificiale, idratazione artificiale, svuotamento intestinale artificiale, morte-artificialmente-rimandata? Io credo che si possa, per ragioni di fede o di potere, giocare con le parole, ma non credo che per le stesse ragioni si possa “giocare” con la vita e il dolore altrui. Quando un malato terminale decide di rinunciare agli affetti, ai ricordi, alle amicizie, alla vita e chiede di mettere fine ad una sopravvivenza crudelmente ‘biologica’ – io credo che questa sua volontà debba essere rispettata ed accolta con quella pietas che rappresenta la forza e la coerenza del pensiero laico". --Piergiorgio Welby-- 23 gennaio STUFI DELLA GUERRA...![]() Stanco di vedere le parole che muoiono
stanco di vedere che le cose non cambiano stanco di dover restare all’erta ancora respirare l’aria come lama alla gola. Stanco di vedere le parole che muoiono stanco di vedere che le cose non cambiano stanco di dover restare all’erta ancora respirare l’aria come lama alla gola. Andare a piedi fino a dove non senti dolore solo per capire se sai ancora camminare. Il mondo è un corpo coperto di lividi, i miei pensieri sempre più vividi. Corpi sulla strada che si lasciano affittare, tavole anatomiche da saccheggiare. Corpo perfetto, corpo immortale. Il corpo è la frontiera che si può violare. SANTI BUROCRATI SANGUE D’IPOCRITI LA VITA SPESSO È UNA DISCARICA DI SOGNI CHE SEMBRA UN FILM DOVE TUTTO È DECISO SOTTO AD UN CIELO D’UN GRIGIO INFINITO. Andare a piedi fino a dove non senti dolore solo per capire se sai ancora camminare. Sono le gambe piene di lividi, sono pensieri sempre più ruvidi. Corpi di macerie da telegiornale, corpi diplomatici in diretta a conquistare. Suona la marcia suonala ancora, la morte veste bene quando scatta l’ora. Cristi che piangono per troppo dolore, l’angoscia di un pianeta che puoi sezionare. Taglia la torta, tagliala ancora: chi è ricco resta vivo mentre il povero muore. Corpi e macerie da conquistare per un corpo d’armata sotto le fanfare. Corpo straziato, corpo a corpo, il corpo è l’innocenza che si può spezzare. SANTI BUROCRATI SANGUE D’IPOCRITI LA VITA SPESSO È UNA DISCARICA DI SOGNI CHE SEMBRA UN FILM DOVE TUTTO È DECISO SOTTO AD UN CIELO DI UN GRIGIO INFINITO. SANTI BUROCRATI SEME D’IPOCRITI LA VITA È SCRITTA SOPRA UN CUMULO DI SOGNI COME IN UN FILM DOVE TUTTO È DECISO SOTTO AD UN CIELO DI UN GRIGIO INFINITO. Corpo a corpo --Subsonica-- 19 dicembre SCIVOLI PER DISABILI... FACCIAMO QUALCOSA??? Oggi mentre andavo verso l'università ho visto un furgone bianco, enorme, parcheggiato sulle strisce pedonali e non solo. Era parcheggiato prorpio davanti ad uno scivolo per disabili. Un gesto di inciviltà che nella caotica capitale è all'ordine del giorno. l'ho fatto multare facendo la spia a degli ausiliari del traffico in azione poco più giù contro parcheggi a pagamento e dischi orari ignorando quel che è un grave gesto di inciviltà. Mi hanno ringrazieto con freddezza, come se non fosse una cosa importante e dentro di me mi sono detto: "vorrewi essere un ausiliare del traffico maledizione!"Dopo questo mio primo atto di spionaggio civile ho proseguito per la mia strada e, ahimè, ho xcontato altre 5 macchine che ostruivano il passaggio. Purtroppo non c'erano altri ausiliari nei paraggi e quello che istintivamente mi è parso più giusto, in mancanza di potere per multarli è stato lasciare un foglietto sul parabrezza: "BRUTTO DEFICIENTE, NON HAI VISTO CHE C'E' LO SCIVOLO PER DISABILI??" questa pratica incivile è molto diffusa e dovremmo impegnarxci per chiedere che vengano adottate misure severe contro questi... come definirli.. (imbecilli?).. le nostre città non sono a misura di disabile, non solo non ci sono i mezzi pubblici adeguati per favorire il libero spostamento, ma anche qualora un disabile voglia muoversi solo per le vie cittadine questo gli è precluso.. urge un impegno ragazzi, serio ed urgente per combattere quest'ulteriore disagio, quest'usanza barbara dettata da indifferenza e 'ignoranza. 30 luglio SALVIAMO AZIZIn questi giorni, in Iraq, è in corso un processo farsa che con ogni probabilità è destinato a condannare a morte il cristiano caldeo Tareq Aziz, il numero 2 del regime criminale che è stato guidato per decenni da Saddam Hussein. A Tareq Aziz è stata negata ogni garanzia processuale. Non ha un collegio di difesa, dopo che il suo avvocato iracheno ha abbandonato il Paese per paura di essere assassinato, come è già accaduto all'avvocato difensore di Saddam Hussein. Ad Aziz è stato impedito anche di essere assistito da avvocati stranieri che ne hanno fatto richiesta. Dopo la straordinaria iniziativa nonviolenta, parlamentare, istituzionale e di opinione pubblica che il 18 dicembre 2007 ha portato all'approvazione della "Moratoria Universale della pena di morte" da parte dell'Assemblea Generale dell'ONU e, in coerenza con tale storico risultato, umanamente oltre che politicamente rilevante, noi sottoscritti, oggi, diciamo e chiediamo: "Moratoria della pena di morte anche per Tareq Aziz". Non si tratta di un "mero" atto umanitario ma di un preciso, concreto e puntuale obiettivo politico: la difesa del diritto e della verità, della legalità e della giustizia in Iraq. Evitare la condanna a morte e l'esecuzione di Tareq Aziz, che – lo ripetiamo – rischiano di avvenire senza che vi sia stato un processo degno di questo nome, potrebbe segnare una evidente soluzione di continuità rispetto a metodi e pratiche in voga ai tempi di Saddam, oltre che assicurare verità e giustizia a tutte le vittime del suo regime, non solo quelle per cui Aziz è oggi sotto processo. Firma l'appello o aderisci allo sciopero della fame
18 aprile L'ITALIA OLTRE IL CONFINESi sono concluse con la terza vittoria di Silvio Berlusconi le politiche 2008. Nonostante la sbornia elettorale disti ormai quasi una settimana la delusione è ancora alta. L'italiano medio si è mostrato ancora una volta incapace di giudicare di scegliere di formulare un giudizio senza che questo non cenga influenzato, se non forzatamente creato dall'"opinione mediatica", ovvero l'opinione pubblica studiata a tavolino dal sistema televisivo e mediatico. Nei tempi della teledemocrazia el telepensiero viene creato e modellato da chi detta l'agenda. Un potere cosi forte da riusciere a mostrare l'immagine "vergine" di chi vergine proprio non è. Tutto cio che ho potuto e voluto dire all'indomani è stato "god save the Queen" e cantare l'inno inglese. Un richiamo, ma anche uno sguardo che si estende aldila dei confini italici. In un paese dove riesci a vedere tratti di te nei volti dei tuoi concittadini, dove chi auspica la separazione sputando sulla costituzione, dove chi per quindici anni cambia look proponendosi rinnovato pur essendo lo stesso con qualche anno in piu e lo stesso, che da prova d'essere piu bravo come cabarettista che come uomo politico riesce a darla in barba ad un intero popolo(prima:no AirFrance; dopo:no AirFrance) per la sua spiccata capacità mediatica grazie al quale riuscirebbe a far credere perfino che l'uomo non è andato sulla luna, bensi la luna è andata dall'uomo; in uno stato del genere, con politici del genere, con cittadini del genere, totalmente ammummiffiti mentre formulano le loro non-opinioni sgranocchiando pistacchi sul divano è facile buttare un occhio a cio che accade e si pensa fuori, laddove l'influenza televisiva non arriva. gia prima delle elezionialcuni autorevoli giornali come il Wall street journal e il financial time, otre al gia citato telegraph, s'erano divertiti nel definire il neo primo ministro italiano come un giullare lanciandosi in una previsione di non felice auspicio. da noi invece, i giornali, salvo quelli di partito ma la cosa mi pare alquanto scontate, salvo anche Rebupplica che seppur non in maniera esplicita ha provato a scuotere dal torpore le menti, facendo semplicemente informazione con fatti alquanto patenti. Cio non è avvenut in nessun quotidiano, il risultato è decadimento di un popolo e la totale alienazione della propria autonomia.
Partiamo dal El Pais che titola "com'e possile?" mettendo l'accento sulla decisiva influenza del denaro e dei mezzi di comunicazione, non risparmandio aspre critiche "la corruzione personificata che raggiunge il cuore dello stato.
Le Figaro anche non è tenero con i vincitori. "i gerontocrati italiani si aggrappano al potere che fa notare come la vittoria di berlusconi sia maturata in un clima di diffuso malumore.
La BBc punta la lente di ingrandimento sulla vittoria della lega commentando con sorpresa, chiedendosi come la riduzione delle tasse possa essere effettuata con un euro cosi forte e la crescita prossima allo zero.
Abche l'Economist come El Pais mette l'accento suk "predominio delle televisioni e perche è un grande vendotore di se stesso" che avrebbero fatto dimenticare "i risultati delundeti dei due precedentio governi". "sono quindici anni che lo diciamo: non è adatto a governare"
Per il New York Times "scetticismo e apatia hanno caratterizzato il voto italiano" che non manca scoccate anche per Veltroni. "nessuno dei due candidati è in grado di cambiare le cose.
Berlusconi sbarca anche in Australia, The Age commenta scioccato la proposta del "miliardario conservatore" di sottoporre i giudici ad un test di salute mentale(cosa che ci vorrebbe a lui) e lancia l'idea di un mese di vacanza dalle tasse"
La cnn l'ha butta sul burlesco ricaldando il personaggio "Nuova vittora per il magnate dell'abbronzatura permanente" che "grazie a chirurgia plastica e trpianto di capelli è considerato l'eterno giovanotto della politica italiana.
The Time definisce la campagna elettorale "opaca, ravvivata soltanto nel finale da commenti e promesse stravaganti da parte di silvio Berlusconi". "molti italiani pero dubitano che possa realmente risollevare le sorti del paese"
Toni Spiritosi anche Le Monde che opta per uno sfondo un po cinematografico: "Un nuovo episodio del serial in onda in Italia dall'inizio degli anni 90"."la scelta di veltroni di correre solo non è stata vincente, ma ha smosso il panorama in un paese famoso per le coalizioni contraddittorie ed effimere".
Il washington post fa slittare la data della rinascita italiana alle prossime elezioni "l'impressione è che italia abbia bisogno di un altra tornata elettorale prima di diventare un sistema stabile. Il paese ha bisogno di un cambiamento, eppure sembra averne paura"
Infine, perfino arabi e cinesi si sono interessati alla sfida elettorale italiana. Al Jazira fotografa la situazione generale tralasciando il fenomeno Berlusconi. "L'economia in rallentamento sara la principale sfida del Nuovo governo" mentre Xinhua afferma che "le preoccupazioni per un economia debole hanno guidato le scelte di molti elettori all'interno del seggio".
Questi sono i commenti della stampa estera, che non ci è andata troppo per il sottile criticando soprattutto Berlusconi, ma anche il suo avverario e l'italia in generale. Tutto cio, spesso e volentieri viene aggirato dai giornali italiani per non parlare dei tg. Mai nessuno formula critiche nei confronti di leader politici papi o chiunque sia investito di un qualche potere in questa sciagurata repubblica. E gli italiani?? SSSSHHHTTT!!!Lasciamoli dormire....
--Stifler--
"god save the queen" 15 aprile AMEN....(leggere dalla home)
God Save our gracious Queen! Long live our noble Queen, God save the Queen! Send her victorious, happy and glorious, long to reign over us, God save the Queen! Our Lord our God,arise, scatter her enemies, and make them fall. Confound their politics, frustrate their knavish tricks, on thee our hopes we fix, God save us all. Thy choicest gifts in store on her pleased to pour, long may she reign! May she defend our laws, and ever give us cause to sing with heart and voice, God save the Queen! 07 marzo 8 MARZO..
Si dice che a volte un immagine vale piu di mille parole. E forse è cosi. Ho scelto per commemorare l'8 marzo alcune immagini delle lotte femministe, per dire alle donne di tornare ad alzare la voce. Perche l'8 marzo non è e non deve essere la festa in cui le casalinghe annoiate si riuniscono per una sera senza mariti; perche non è e non deve essere la serata degli spogliarelli e dei night club. L'8 marzo serve a commemorare le vittime di quel lontano 1908, ma anche quelle lotte che hanno segnato un cambiamento fondamentale nella nostra società. Per quei diritti, quelle conquiste. Per quel primo voto delle donne nel 1946, per le conquiste del divorzio dell'aborto, dell'abolizione del delitto d'onore. Donne che hanno dato l'anima affiche le nuove generazioni di donne avessero un ruolo dignitoso nel mondo. Questa quindi, è una festa per ricordare le vecchie conquiste e per difenderele dagli attacchi ideologici delle associazioni misogine, ma anche per alzare la testa di fornte alle nuove battaglie: le violenze domestiche l'invisibilità politica, le discriminazioni del lavoro, l'ru486. Perche un altro mondo è possibile. Si puo fare per riprendere uno degli slogan più in voga del momento. Si, si puo. Ma solo un mondo che veda il rispetto la solidarietà, ma sopratutto le DONNE al centro. Queste donne hanno combattuto per la vostra dignità. Non fate che le loro lotte siano state vane. Alzate la testa e ricominciate a lottare. Per difendere le vecchie conquiste, per raggiungerne di nuove. Domani parto. Andro una settimana in Egitto dove in questi giorni è stata approvata una legge che mette fine al flagello delle mutilazione genitali femminili, grazie anche li, all'impegno di Emma Bonino in campo internazionale. Non potro partecipare a nessuno evento quindi, ma voi che siete qui, onorate questa festa. Auguri a tutte le donne, ma anche un saluto negli uomioni che credono nelle donne! Vi rimando per un articolo sull'8 marzo sul blog della mia Chiaretta.
12 novembre STORIE DI ORDINARIA FOLLIAPermettetemi d'esser cattivo questa volta. Un pò di cinismo e sana crudeltà. E sono certo che questo post potrebbe scatenare un aspra critica e non poche polemiche, ma cercate semplicemente di andare in fondo alle mie riflessioni.
Ieri ad Arezzo un tifoso della Lazio dopo una rissa e' rimasto ucciso, freddato da un colpo di pistola sparato accidentalmente o anche no. Premesso che potrebbe essere stato un errore, un deficit professionale, che il poliziotto forse, neanche s'era reso conto si trattasse di tifosi bensi un tentativo di rapina(percio morte non attribuibile al calcio, salvo poi criminalizzare il dopo). Premesso inoltre che, si, il ragazzo ucciso potrebbe essere veramente un ragazzo come pochi, puro e genuino tifoso lontano dai disordini, come dicono. Ed in questo caso sarebbe un Martire, gli ultras i peccatori e lui il Gesù di turno, morto per pulire dai peccati le curve degli stadi. Ma mettiamo che cosi non fosse. Mi ricollego al più generale fenomeno della violenza negli stadi e nell'odio verso le forze di polizia.
Fatemi dire, fatemi sfogare un po queste mie ire...
Ieri, appena appresa la notizia nel caos informativo che trapelava a mozzichi e bocconi, il primo pensiero e' stato "visto che era li, ne poteva freddare qualcun'altro!". Veramente cattivo, ma questo moto accusatorio verso le forze dell'ordine, come se d'improvviso tutti fossero divenuti santi e le "guardie"le bestie e' intollerabile. C'è un germe violento, una larva gigantesca composta da migliaia di tifosi che si nutre di violenza e dimora negli stadi. L'ondata di ieri e' solamente il remake di un fenomeno ormai quasi normale: "Tò! Si sono menati di nuovo!" "Un altro morto" "St'assassino d'un poliziotto!" Ma permettetemi di far scudo su questo poliziotto(niente contro quel ragazzo per carità) che or ora sicuramente non vivrà un bel momento in fondo a se stesso. Dopotutto scelse di fare il poliziotto, non gia il serial-killer. Non prendiamocela con chi, accidentalmente o meno, ha fatto partire quel corpo letale. Guardiamo la realtà: c'e un folto numero di presunti appasionati di calcio che, guarda un pò, non nutre una certa simpatia per le forze di Polizia; si recano allo stadio sperando magari che nel corso dei 90 minuti una piccola scintilla possa far scoppiare una bella rissetta.. Perche tanto odio? Perchè tanta voglia di scontro? Forse una sorta di vendetta perchè se li sono bevuti in settimana??
Le curve degli stadi italiani pullulano per lo più di gente con sfoghi repressi si potrebbe dire, delinquenti a tutti gli effetti si potrebbe dire ancor meglio. Perchè come si può giudicare chi si presenta ad una competizione sportiva con una Bomba Carta, artigianale ma efficace, una spranga od un coltello? Ben so, che spesso l'io collettivo può modificare l'identità dell'io individuale. Anche l'anima più pia puo diventare una belva nella massa e compiere atti che non rispondono alla propria personalità. Ma qui, non si tratta ne di io collettivo ne di foga di massa. Questa e' premeditazione bella e buona, delinquenza allo stato puro, stupidità al quadrato, partire con l'intenzione di... Si armano quindi. Non si sa mai dovesse scoppiare una rissa "li ammazzamo sti cellerini!"
E proprio ieri il "non si sa mai" e' successo, quel "non si sa mai" ha preso le sembianze d'una morte per la mano troppo avventata d'un poliziotto, che forse pensò trattarsi dei soliti briganti.
Qualcuno non aspettava altro, un buon pretesto per fare un pò di guerriglia. Ed e' qui che casca l'asino: in quel di Roma non sarà di certo stata la solidarietà verso Gabriele Sandri a spingere gli ultrà ad assaltar caserme, macchine, spaccare le vetrate del CONI o incendiare cassonetti. Delinquenza e odio, odio verso una divisa, la divisa di coloro che dovrebbero mantenere l'ordine in città e invece si ritrovano essi stessi nel guazzabuglio.
Qual e' il motivo per il quale un ragazzo ucciso, forse per errore in quel di Arezzo, scateni violenza in quel di Roma indisciminatamente verso tutto il corpo di polizia? Ad uccidere e' stato un poliziotto, una persona singola, un uomo di 31 anni. Per-so-na! Una persona diamine, non e' stato un atto squadrista. Che senso ha assaltare un intera autorità per una PERSONA? Se la persona ha sbagliato valuterà il giudice, solo e soltanto contro la PERSONA, non contro l'intero apparato di polizia. E non attraverso la guerriglia.
In quale degrado culturale e sociale navighiamo: una parte di popolo e' contro la politica, l'altra parte contro polizia e carabinieri, colpevoli, di fare un lavoro che concerne l'arresto di cittadini che violino la legge. E se sei un cittadino che la legge la rispetta non ti ci incazzi mica. Anzi li rispetti, perche ti rendi conto che il loro lavoro e' un pericolo continuo, ti rendi conto che ogni domenica per loro e' un rischio, un duplice rischio. Rischiare di essere massacrati a sprangate o d'essere accusati di omicidio e abuso di potere. (ma che devono fare allora?) Ma perche non si prendono un giorno di ferie e vanno a pesca con i loro figli invece di cercare di placare un orda di imbecillità?
Negli stadi purtroppo si riversa gran parte della feccia della nostra società; e' assolutamente sbagliato fermare le partite, perchè ora, il messaggio a loro giunto è ben chiaro: possiedono la forza di controllare un intera federazione sportiva, un intero campionato di calcio che gira milioni e milioni. Sono loro che governano e decidono l'intrattenimento domenicale degli italiani. In questo modo gli si da solamente più forza. Che errore!
Avrebbero dovuto giocare, far capire loro che stanno nel torto, che non hanno nessuna forza, alle brutte anche sparare. Durezza per il ritorno alla legalità. Una soluzione pero non e' molto semplice; rivolgersi alle autorità governanti sarebbe un errore in quanto dal punto di vista legislativo la materia e' gia coperta ed un ulteriore legge sarebbe solamente più repressiva correndo il rischio, come quella attuale, di rimanere inattuata. Perciò far rispettare la legge attuale come obiettivo primo. Dopodichè si passa a misure tanto più aspre quanto stravaganti......
..mettere il divieto allo stadio alle persone per bene, altresi estenderlo al servizio d'ordine; far entrare solamente i violenti cosicche si eviterà il pericolo per il tifo civile ed i poliziotti. in assenza di polizia il massimo che può accadere e' che si ammazzino tra di loro, mezza pena.
O magari facciamoli entrare in massa al colesseo, a metà di loro si consegna una divisa ed il resto vien da se, non c'è bisogno ch'io ve lo spieghi.
La verità di così tanto cinismo, è che di fronte all'odio umano, quasi non riesco a provar pena per le tragedie. Certo, di fronte ad ingiustizie m'infervoro, sempre secondo il nobile principio della non-violenza, ma di fronte a cose come questa dico che in un certo qual modo se la sono cercata. Supponiamo, come si dice, che Gabriele il fosse un tifoso mite sportivo corretto, un tifoso vero, d'altri tempi. Senza quella rissa per futili motivi(il calcio, e' un futile motivo) quel poliziotto non avrebbe mai sparato, a torto o a ragione. Gabriele Sandri e' solamente la conseguenza di una violenza criminale ed un continuo allarme domenicale. Senza violenza, niente sarebbe successo. Non difendiamo gli ultrà, gli ultra violenti intendo; difendiamo piuttosto coloro che ogni domenica rischiano il linciaggio sia dei violenti che della pubblica opinione, quando invece potevano andare a pesca coi loro figli, invece di sedare dei bambini cresciuti male!
Oh poveri gabbiani, povera fauna marina, la baia di San Francisco e l'enorme disastro, quello si che merità tutta la mia tristezza e il mio sgomento. 05 novembre IL VIALE DI TOR DI QUINTO
Ricordo bene quel viale alberato, fosco, solitario, prolungamento di quella stazione anch essa solitaria. L'edificio diroccato e mai un inserviente. Sullaa banchina, sempre vuota, raramente si raggiungevano le cinque persone. Un fascinoso reperto archeologico pareva di giorno, un luogo incredibilmente spettrale di notte. Ogni ombra diveniva motivo di panico ed ogni sagoma di uomo trapelava un non so che di criminale in quell'abisso; per quanto poi, esso potesse in realtà rivelarsi un santone. Era quel luogo che possedeva il magico potere di tramutare ogni immagine in un qualcosa di terrificante.
Ricordo, il mio passo giovane e atletico imbattersi ogni giorno in quel lungo viale con la borsa del Tor di Quinto Calcio in spalla. Appena sette anni fa, loro erano gia li. C'erano sempre stati li, gli zingari. Altri zingari, altri affari. nessuna mano sporca per un pugno di denari. Avevano roulotte boungalow e macchine eleganti. Roba da ricchi. Altri affari, altri giri, grossi giri.
I loro campi erano adiacenti a quelli dove noi giovani atleti davamo i calci ad un pallone. Dopodiche, di nuovo il passo veloce attraversando il viale, ora ancor più tetro. La notte e la paura. Per due anni.
E quel timore che io ed altri abbiamo sentito venir su, fluido, lungo la spina dorsale, ad ogni passo, quel brivido ch'ora s'e tramutato in orrore, l'orrore del massacro di Giovanna Reggiani. Un ombra sbucata d'improvviso dalle tenebre afferando strappandole la vita brutalmente. Uccisione bestiale, come fan le belve feroci, violenza e istinto privi di raziocinio. Un corpo straziato buttato la, in un fosso, come se niente fosse, come se si trattasse d'un sacchetto della spazzatura. La. Nel fosso. Come niente fosse, per una borsetta con esile bottino e qualche giorno di sopravvivenza guadagnato. E poco importa se per quei brandelli d'esistenza racimolata s'è dovuto sacrificare una vita innocente. O colpevole? si, colpevole di trovarsi nel posto sbagliato dinanzi a quell'Istinto di sopravvivenza addormentato che riemerge con la fame e la miseria, l'uomo regredito allo stato animale.
Anche se a dire il vero animale l'uomo lo e' ogni giorno un pò; anche a pancia pizzuta.
E guardate quelle povere bestie in cattività, quelle povere bestie rinchiuse in un Parlamento. A cosa servirà mai questa morte, se non a farsi belli di fronte all'opinione pubblica facendosi beffe dell'avversari?? Colpa mia colpa tua??
SMETTETELA!!
Colpevoli entrambi! Si signori! Entrambi!
Storace per non aver rimodernato quand'era governatore alla Regione Lazio, Berlusconi per aver partecipato al processo di arruolamento della Romania nell'UE(inutile che ora spari a zero dicendo che sono portatori di violenza e malattie). L'attuale governo per il ritardo con cui ha fatto fronte a questo decreto, al dilagare della bestialità ai bordi delle città, per aver giocato al gioco della tolleranza.
A VOLTE BISOGNA CHIUDERE UN OCCHIO O ANCHE DUE E AVER IL CORAGGIO DI FAR QUALCOSA CHE VADA CONTRO PERFINO AI PROPRI IDEALI, PURCHE NECESSARIO. QUESTO LO ERA!
Ora c'e un dereto importante che da la possibilità di espellere anche coloro in possesso di cittadinanza europea che siano valutati pericolosi per la sicurezza pubblica. Giusto??... Necessario..
Necessario sgomberare i campi per la sicurezza delle città. Magari presi da emotività verranno commessi errori di valutazione, qualche onesto lavoratore verrà rispedito a casa per errore, ma forse anche questo e' necessario; necessario perche molti di loro rischiano di essere travolti ingiustamente da violente ondate di xenofobia, bastonate indiscriminate da parte di altri animali, feroci ed ipocriti, ancor più bestiali perche ben coscienti e non certo affamati.
Allora serve la legge, serve questo decreto che scongiuri un esplosione di violenza indiscriminata. Guerriglia tra stupidità xenofoba e fame rom. Serve una scelta unanime e forte della politica. Serve che gli animali in cattivita depongano le armi, ammainino le bandiere e votino insieme. Tutte le parti, senza scontri e per i cittadini(italiani ma anche stranieri), per la sicureza del territorio che geograficamente e' uno ed uno solo.
SI VOTINO LE LEGGI, NON CHI LE FA.
Che si uniscano e che si invii un messaggio chiaro e forte all'europa alla nazione ai criminali, che svolgano la loro funzione per l'interesse pubblico e non per il partito. niente partitismi, almeno di fronte a tragedie come questa...
Ricordo quel viale alberato, fosco e solitario. il mio passo giovane e atletico imbattersi in quel tetro viale con in spalla la borsa del Tor Di Quinto Calcio. Quel viale cosi anonimo, quel viale che ora sarà sempre il viale dell'orrore, il viale di Giovanna Reggiani....
---Stifler---
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Eh si, per quanto riconosco l'urgenza e la necessità, in me ci sarà sempre quella tolleranza e quell'apertura. Quell'io che capisce il motivo,il perchè determinate cose accadano, anche se, non per questo le giustifica.
Ricordiamoci che di fronte a tanto orrore c'e stata la dimostrazione che non esistono "romeni criminali" ma "criminali romeni",. Abbiamo letto la speranza nel nome di Emilia, la donna rom che ha avuto il buon cuore d'avvertire la polizia, ignorando ogni possibile risvolto susseguente. E non c'e solo Emilia nelle storie delle case di lamiera. Ci sono tante altre piccole storie d'umanità, di sogni e d'onesta nonostante la grama vita. Per questo riporto piccoli tratti di interviste a dei cittadini delle città invisibile presi da Repubblica:
"noi stessi temiamo la violenza dei romeni come loro; noi stessi la odiamo come loro; ne siamo impauriti come loro, e come loro chiediamo che chi sbaglia paghi duramente. Come duramente pagherebbero in Romania. Se rubi una gallina in Romania sei condannato a cinque anni di carcere anche se la gallina ti sfama soltanto per un giorno. Se hai la droga puoi essere condannato a quindici anni, e se la droga e' troppa per essere solo tua rischi l'ergastolo. Se hai bevuto anche solo un bicchiere di birra e guidi, perdi l'auto e la patente. Perche da voi non e' cosi? Lungo il fiume e' pieno di baracche: ognuno vive come puo e come sa, se non ti fai confondere la vita che vogliono fare gliela kleggi in faccia. Se hanno voglia di lavorare, se cercano lavoro per mangiare lo capisci. Se vogliono mangiare senza lavorare, lo puoi intuire. Guarda se ci sono bambini e donne in casa. Se hanno la responsabilita di donne e bambini gli uomini non rischiano di finire in carcere per una sbronza violenta. Se ci sono bambini e non ci sono le donne diffida di quegli uomini: mandano le loro donne a rubare. Se vedi solo uomini in una baracca stai attento:possono essere loro la maledizione che puo dannarci tutti. Sono spesso uomini soli che non hanno nullada perdere. Provengono dalle citta e magari devono scontare gia qualche anno in Romania. Sono uomini in fuga e di nulla conoscono il valore, nemmeno della vita umana; ogni giorno in piu per loro e' un giorno guadagnato e per trenta euro possono ucciderti; e bevono, non fanno altro..." Cristian, elettricista, rom di Ponte Mammolo
"perche dovrei andarmene?? perche sono romeno? E allora stai a sentire.. guarda questa mano. In questa mano, non c'e un dito uguale all'altro. Un popolo e' come una mano. Ognuno e' diverso dall'altro. Perche non volete capirlo? proprio voi dovreste capirlo. Per alcuni, siete tutti mafiosi. Io so che non e' vero, ma allora perchè, per voi, puo essere vero che tutti i romeni sonoladri assassini ubriaconi violenti? Noi romeni siamo come i cavalli che sono stati chiusi per anni in una stalla al buio. Poi hanno apertp le porte della stalla e il sole, la luce, l'aria la libertà ci hanno intontito e turbato. C'e chi quella libertà vuole respirarla a pieni polmoni e corre, corre approfittando degli spazi liberi pensando che la vita che vuole regalare ai figli deve essere diversa da quella che lo ha imprigionato per anni... ma ci sono altri che non sanno che farsene della libertà. quella libertà li rende infelici. Li riempe di rancore. Li fa rabbiosi e pazzi come cani e mordono chiunque li avvicini. perche volete confondere me, la mia famiglia con quei cani?" Nichita, autista, rom di Ponte mammolo...
--La repubblica--venerdi 2 novembre-- 01 ottobre BUONE NOTIZIE, EPPURE......Forse qualcuno sara piu soddisfatto dell'anno precedente, anche se, da studioso di economia
capisco quali sono i problemi di un bilancio pubblico e che i mezzi per il risanamento sono assai limitati:
pressione fiscale, tagli alle spese o aumento del debito pubblico.
E delle tre non posso che riconoscere l'imposizione tributaria come via piu agevole per ovvi motivi:
-non e' il caso di aumentare il debito pubblico in quanto il rischio e' quello di trovarsi a pagare degli interessi esorbitanti, facendovi fronte con dell'altro debito o con l'aumento della pressione fiscale. Pagare gli interessi con altro debito che generi nuovi interessi sarebbe come curarsi una polmonite sotto la neve.
Tagliare le spese significherebbe far precipitare ancor piu in basso il gia scadente stato di alcuni servizi offerti ai cittadini, e poi si sa che in italia tutti vogliono ricevere e nessuno vuole dare. Ma questa e' un altra storia....
Percio la via più calcata resta sempre quella della partecipazione dei cittadini alle spese pubbliche (uso questa espressione perche suona meno bestiale), che piaccia o no, operazione necessaria. Cosi si e' stretta la cinghia per un annetto. Poi la lotta all'evasione ha fatto la differenza.
La nuova finanziaria presenta proposte di notevole importanza sul piano economico-sociale. Basti pensare alle detrazioni ICI, l'assegno di 150euro per i redditi piu bassi con altrettanti aumenti per ogni familiare a carico, aiuti per l'acquisto di libri, vaccinazioni gratis fino a 12 anni per il cancro all'utero e,(credo che molti gioiranno per questo), riduzione dei costi della politica maggior utilizzo di risorse free (Voip e mail) ed una proposta di riduzione del numero dei parlamentari. Ma forse, il particolare più importante e' l'approvazione del consiglio all'unanimità. Un importante messaggio da parte del governo, sempre oggetto di attacchi che ne sottolineano l'instabilità. Squilli di tromba, che arrivano anche oltreoceano.
Il prestigioso giornale americano il Wall Street Journal esprime apprezzamento per la manovra sottolineando che l'italia continua in modo deciso l'opera di risanamento rafforzando la fiducia all'interno della CE.
Forse e' ancora presto per un giudizio di merito, dato che il progetto dovra passare il difficile scoglio parlamentare ma le proposte sono allettanti. Eppure....
Sembra proprio che a qualcuno questo rospo non vada proprio giu e l'idea che interventi redistributivi favoriscano un graduale recupero del consenso e possano spegnere il fuoco che e' stato appiccato dal centro destra da un anno e mezzo a questa parte. E il timore dei berluscones e' quello di dover assistere a cinque anni di legislatura, con il pericolo di vedere materializzarsi anno dopo anno il programma presentato agli elettori dal centro-sinistra che a quel punto potrebbe giovare anche di un Veltroni in piu.
Ma serve nuova brace sul fuoco e non potendosi appellare all'escamotage della tassazione che non aumentera, semmai iniziera a diminuire dalla prossima finanziaria, la strategia e' quella del "chi la spara piu grossa" cosi da poter intralciare le proposte governative. Cosi berlusconi parla di finanziaria elettorale, per casini la riduzione di IRES e IRAP e' come il gioco delle tre carte( si vede che non ha niente da fare), qualcuno lancia ancora il sasso della tassazione provando a far fessa l'opinione pubblica ma di sicuro il genio come sempre e' stato Umberto Bossi (uno di quelli della lista nera di Grillo!!) che per scaldare gli animi minaccia una guerra di liberazione. Il tutto serve a distrarre dalle manovre di bilancio cercando di mantener alto il livello di guardia e fomentare l'orgoglio padano. Un colpo basso per Berlusconi che forse ha da sempre sottovalutato i "toni coloriti" del legista e che vede progressivamente affondare la sua barca.
Dieci milioni di padani pronti ad attaccare i restanti 50 milioni con i loro cestini di uova, cercando di liberare il nord dal cattivo governo romano, che troppo toglie dalle tasche degli onesti lavoratori del Nord.
Sicuramente parole da non sottovalutare che potrebbero creare un ulteriore frattura nella societa. Ma chissa se avranno un seguito e se quel popolo padano vorra veramente mettere in gioco la propria vita per il capriccio del loro leader. Chissa se si alzeranno dai loro comodi divani, perdendosi il film in prima serata per interrarsi in una fetida trincea per un ideale di indipendenza, mentre in tutto il mondo si parla di globalizzazione. Chissa se si prenderanno il loro pezzettino di terra realizzando finalmente il sogno americano, queello stato ideale dove non si pagano tasse ma dove non esistono cure mediche se non dietro lauto corrispettivo e dove le banche si guadagnano la loro rendita finanziando le alte rette dei college.
E allora...
Che si prendano il loro misero pezzettino di terra, ma che non vengano a pisciare nelle nostre belle spiagge ed ammirare le storiche vie delle nostre citta, che non vengano a goder dei nostri tipici sapori. Che se ne restino li, nelle loro fumose cittadine ad inalar il grigiore della loro liberta, a nuotar nelle falde inquinate a masticar il sapore cartaceo dei titoli azionari...
07 settembre LA SPERANZA PARLA INGLESEEh si!! Gli inglesi sono sempre stati avanti e continueranno ad esserlo.
E' cosi che funziona la democrazia..
Un gruppo composto dai più importanti scienziati britannici
ha fatto un appello perchè venisse data loro la possibilità
di creare embrioni uomo-animale da usare nella ricerca medica.
Cosa che dopo agguerriti dibattiti e campagne di sensibilizzazione sui media
(non come da noi dove si riportano solo gli appelli di B16)
finalmente la HFEA (Human Fertilisation and Embriology Autority)
ha dato il via libera all'importante sperimentazione.
Gli embrioni ibridi verranno utilizzati per la produzione
di cellule staminali utili alla ricerca di terapie per combattere
malattie degenerative come Parkinson, alzheimer e sclerosi laterale amiotrofica.
Tutto questo nasce non gia dalla follia della comunità scientifica,
bensi dall'esigenza di far fronte alla scarsa disponibilità di ovuli umani..
Con questo si, la Gran Bretagna, non solo da la possibilita ai suoi scienziati
di utilizzare ovuli animali per la produzione di embrioni dai quali estrarre
cellule staminali (che sono cellule indefferenziate, in grado cioè di trasformarsi in qualsiasi cellula) ma si erge trionfante affermando un principio fondamentale
presente altresi nella nostra costituzione..
"ART.33 L'arte e la scienza sono LIBERE e LIBERO ne e' l'insegnamento."
Inevitabile e' stato lo sdegno dei cultori del dolore, che non avendo altra strada che invocar il demonio profetizzano la formazione di nuove specie umane pseudoanimalesche, con sise di mucca od orecchie da coniglio..
"Un fatto mostruoso" sentenzia mons. Elio Sgreccia a nome del popolo ecclesiastico
definendo inumano e contro la dignita dell'uomo questa sperimentazione e
ululando al mondo come un vegente ubriaco che ben presto
cammineranno tra noi figure mitologiche.
FObie da astinenza o solo il tentativo di forzare un clima di paura
per poter arruolare un esercito di oppositori per una nuova inquisizione?
Ma forse, e' solo un ostruzionismo mirato al non progresso medico volto
ad evitare che RICERCATORI DA SANTIFICARE mettano sotto il microscopio
tali mostruosita per la valutarne le potenzialità mediche.
Perciò la strada della paura non rimane che l'unica per bloccare la ricerca,
lasciando il dolore nel cuore degli uomini e rimettendo
le loro fragili speranze nella nenia triste
di un inutile preghiera di perdono al Signore.
---Stifler---
Le nostre esistenze hanno bisogno di libertà per la ricerca scientifica. Ma non possono aspettare. Non possono aspettare le scuse di uno dei prossimi Papi"
"E, tra una lacrima ed un sorriso, le nostre dure esistenze non hanno certo bisogno degli anatemi dei fondamentalisti religiosi, ma del silenzio della libertà, che è democrazia"
--Luca Coscioni--
morto di sclerosi laterale amiotrofica
e per i no alla ricerca.....
01 agosto UN NO DI REGIMEEh si!
Avevo detto di lasciarli calmi calmi,
preti e politici a godersi le vacanze..
Che poi vacanze... uno come il Papa si permette anke di dire
"Vado in vacanza!"..Ma il resto dell'anno che fa??
Da quand'è che scuotere la testa e puntare i piedi e' un lavoro?
quand'io ero piccolo se insistevo troppo si doveva ricorrere
alle sberle per placarmi.. e lui lo chiama lavoro!
Almeno i politici hanno il loro bel da fare, gia trovare una legge che vada
bene agli ecclesiastici e' un impresa titanica!
Vuoi che con il Papa in vacanza qualcuno non sapeva che fare
e cosi ha deciso bene di passare una bella serata
a luci rosse niente meno che con due prostitute
(eh gia qui è preso un colpo a Bagnasco!)
Non che io abbia niente contro chi fa scelte di questo genere, anzi
sono uno di quelli che voterebbe una regolarizzazione
della prostituzione (i motivi magari in un altro post!)
ma la cosa che mi indigna e' il fatto che a trovarsi nell'occhio
del ciclone e' proprio uno di quelli che si battono per
la repressione e oltretutto alzano le bandiere al Family Day!
GRANDIOSO!
Cosa che si sapeva e si sa, e si sa anche che molti di quelli che alla domenica
si trovano nella casa del Signore molto spesso non
possono far l'offerta al famoso cestino perche' le loro tasche
le hanno gia svuotate il sabato sera in una triste liturgia..
e magari una volta a casa hanno baciato i loro figli,
i figli del Family Day(fuggite piccoli!) con le loro labbra sporche di menzogna!
VERGOGNATEVI SIGNORI!
Ma intanto mentre i cardinali sono in vacanza( e magari anke loro...)
i ragazzi dell'udc organizzano festini, c'e pure chi pensa acostruire
il grande partito della democrazia. Eh si! gran bella storia..
O favola democratica..
Beh se non sbaglio, democrazia nell'antichita e anche oggi
significhi governo del popolo e giustamente i paladini della democrazia
si affidano al piu grande strumento del popolo, le elezioni, per decretare chi sara il leader di questa nuova formazione.
E fin qui niente da obiettare. E niente da obiettare neanche su colui,
che probabilmente sarà il capitano.. l'odierno sindaco di Roma Veltroni.
Sono certo che le primarie saranno le sue, e che sara un uomo importante
per la rinascita italiana ne son certo.. Ma....
questo nuovo partito e' veramente democratico?
Ma è veramente il partito di tutti o è solo l'unione di ds e margherita?
perchè aspettate, se pensavano di avere i favori di tutti
ecco che hanno gia sbagliato.. dove la democrazia se comunque non vi è
neanche la libera concorrenza per le primarie?
e cosa vuol dire che se un pannella o un Di Pietro vogliono anch'essi
concorrere al grande gioco democratico sono costretti a sciogliere i rispettivi partiti? E le varie rappresentanze ideologiche?
Non e' forse una forma di fascismo questa?
Non è forse il fascismo che ha fatto sciogliere tutti i partiti
innalzando il partito fascista sull'olimpo del monopartitismo?
E allora? Che storia e' questa????
Forse qualcuno ci deve delle spiegazioni,
e se democrazia significa governo del popolo
allora che sia il popolo a sciegliere,
e che tutti abbiano la grande opportunita di leadership purchè
in cuor loro, creda veramente nel grande progetto democratico!
Perchè una democrazia cosi forse non e' neanche giusto chiamarla democrazia.
Perche un No cosi non mi par molto democratico,
semmai un No di regime e la strada che abbiamo imboccato
non e' che quella del "regime democratico!"
APPELLO CONTRO LE ESCLUSIONI!!
PER FIRMARE L'APPELLO clicca qui 10 maggio UN EVENTO IMPORTANTE12 MAGGIO 2007: 33° ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA SUL DIVORZIO
GIORNATA DEL "CORAGGIO LAICO"
Piazza Navona (dalle ore 15,30 a notte inoltrata) CON SIMONE CRISTICCHI, FRANKYE HI ENERGY, MARCO MASINI, VALENTINA GAUTIER, MOMO
Diverso e' cio che va al di là del luogo comune, uno di quelli che gira con l'etichetta attaccata in fronte: DIVERSO!! E loro lo guardano di traverso, una piccola smorfia, il labbro arricciato e : "Oddio un diverso! Sarà pericoloso?? Vogliono sopraffare i nostri valori, vogliono distruggere le nostre famiglie le nostre tradinioni...." E allora si organizzano i family day, chiarissimo sintomo di medievalismo, manifestazione antidemocratica e discriminatoria, fortemente voluta dalla forza non più tanto oscura che tiene in scacco la politica italiana: la Chiesa. Fomentazione della paura, etichette e falsi miti in difesa della famiglia naturale tanto osannata e che tutti invocano. Famiglia che spesso e' frutto dell'ipocrisia contemporanea, com'è ipocrita chi professa determinati valori in modo assoluto, assoluti per gli altri ma non per lui..... vari promotori della famiglia naturale molto spesso sono divorziati anche se contrari al divorzio, hanno l'amante anche se credono nella fedeltà, magari dopo aver dato la buonanotte ai figli escono in cerca di qualche bel transessuale ma appena possono.. puntano subito il dito verso gli omosessuali, come se la loro fosse una malattia. Ma l'omosessualità non e' una malattia! L'attrazione sessuale e' senz'altro un istinto naturale, e l'attrazione verso un individuo dello stesso sesso e' un normalissimo istinto naturale riscontrabile in natura in moltissime specie animale. Percio non esiste una famiglia naturale.. la famiglia e' un concetto astratto, ognuno può scegliere con chi legarsi in base alle proprie preferenze, la famiglia la fa il diritto non la natura! Certe manifestazioni come il Family day incrementano tensioni sociali e discriminazione. Ma in controparte fanno si che si sviluppi anche un forte sentimento anticlericale e laico che lotta contro quest'involuzione e cerca di affermare e difendere i diritti civili. Gli omosessuali sono una parte civile che merita i propri diritti come ogni cittadino in quanto uomini con sentimenti al pari di ogni altro individuo. (vedi SATURNO CONTRO.) Per questo i DICO non sono una follia, ma una forma di civiltà, un importante evoluzione istituzionale e civile. Non si vogliono attaccare valori o tradizioni, ognuno e' libero di fare le sue scelte in base a quel che crede ma, la possibiltà di scelta va data. Per "legalizzare" tutte quelle famiglie che vivono all'oscuro perchè non riconosciute dalla legge ma che inevitabilmente esistono.. SENZA PAURA..
In serata appena qualche ora dopo questo intervento su annozero s'e parlato proprio di questo.. Marco Travaglio ha fatto un grande intervento ed io oggi non ho potuto fare a meno di ricercarlo ed attaccarlo qui... beh tra i due interventi leggerei questo ( tra il mio e il suo..
Eminenza reverendissima cardinale Camillo Ruini, mi rivolgo a lei anche se la so da poco in pensione, anziché al suo successore card. Bagnasco, perché lei è un po’ l’Andreotti del Vaticano: ha accompagnato la vita politica e religiosa del nostro paese per molti decenni. Come lei ben sa, non c’è paese d’Europa che abbia avuto tanti capi del governo cattolici come l’Italia. Su 60 governi in 60 anni, 51 avevano come premier un cattolico e solo 9 un laico: 2 volte Spadolini, 2 Craxi, 2 Amato, 2 D’Alema, 1 Ciampi, che peraltro si dichiara cattolico. In 60 anni l’Italia è stata governata per 52 anni da un cattolico e per 8 da un laico. Se la DC e i suoi numerosi eredi avessero fatto per la famiglia tutto ciò che avevano promesso, oggi le famiglie italiane dormirebbero tra due guanciali. Sa invece qual è il risultato? Che l’Italia investe nella spesa sociale il 26,4% del Pil, 5 punti in meno che nel resto d’Europa a 15, quella infestata di massoni, mangiapreti, satanisti e -per dirla con Tremaglia- culattoni. Se poi andiamo a vedere quanti fondi vanno alle famiglie e all’infanzia nei paesi che non hanno avuto la fortuna di avere in casa Dc e Vaticano, scopriamo altri dati interessanti. L’Italia è penultima in Europa col 3,8% della spesa sociale alle famiglie, contro il 7,7% dell’Europa, il 10,2% della Germania, il 14,3% dell’Irlanda. Noi diamo alla famiglia l’1,1% del Pil: meno della metà della media europea (2,4). Sarà un caso, ma noi siamo in coda in Europa per tasso di natalità: la Francia ha il record con 2 figli per donna, la media europea è 1,5, quella italiana 1,3. E il resto d’Europa ha i Pacs, noi no: pare che riconoscere i diritti alle coppie di fatto non impedisca le politiche per la famiglia, anzi. Lei che ne dice?
Lei sa, poi, che per sposarsi e fare figli, una coppia ha bisogno di un lavoro stabile. Sa quanto spendiamo per aiutare i disoccupati? Il 2% della spesa sociale, ultimi in Europa. La media Ue è il 6%. La Spagna del terribile Zapatero spende il 12,5. I disoccupati che ricevono un sussidio in Italia sono il 17%, contro il 71 della Francia, l’80 della Germania, l’84 dell’Austria, il 92 del Belgio, il 93 dell’Irlanda, il 95 dell’Olanda, il 100% del Regno Unito. E per i giovani è ancora peggio: sotto 25 anni, da noi, riceve il sussidio solo lo 0,65%; in Francia il 43, in Belgio il 51, in Danimarca il 53, nel Regno Unito il 57. Poi c’è la casa. Anche lì siamo penultimi: solo lo 0,06% della spesa sociale va in politiche abitative (la media Ue è il 2%, il Regno Unito è al 5,5). Se in Italia i figli stanno meglio che nel resto del mondo, anche perché sono pochissimi, per i servizi alle madri siamo solo al 19° posto.
Forse, Eminenza, visto il rendimento dei politici cattolici o sedicenti tali, avete sempre puntato sui cavalli sbagliati. O forse, se aveste dedicato un decimo delle energie spese per combattere i
Dico e i gay a raccomandare qualche misura concreta per la famiglia, non saremmo i fanalini di coda dell’Europa: perché i nostri politici le promesse fatte agli elettori non le mantengono, ma quelle a voi le mantengono eccome. Sono proprio sacre.
Ora speriamo che il Family Day faccia il miracolo. A questo proposito, vorrei mettere una buona parola per evitare inutili imbarazzi. Come lei sa, hanno aderito all’iniziativa moltissimi politici così affezionati alla famiglia da averne due o tre a testa. Come Berlusconi, che ha avuto due mogli, senza contare le giovani e avvenenti attiviste di Forza Italia con cui prepara il Family Day nel parco di villa Certosa. Le cito qualche altro esempio da un bell’articolo di Barbara Romano su Libero. Vediamo la Lega, che fa fuoco e fiamme per la sacra famiglia. Bossi 2 mogli. Calderoli 2 mogli (la seconda sposata con rito celtico) e una compagna. Castelli, una moglie in chiesa e l’altra davanti al druido. Poi c’è l’Udc, l’Unione democratico cristiana, dunque piena di separati e divorziati. Divorziato Casini, che ha avuto due figlie dalla prima moglie e ora vive con Azzurra. Divorziati l’ex segretario Follini e il vicecapogruppo Giuseppe Drago, mentre la vicesegretaria Erminia Mazzoni sta con un divorziato. D’Onofrio ha avuto l’annullamento dalla Sacra Rota. Anche An è ferocissima contro i Dico. Fini ha sposato una divorziata. L’on. Enzo Raisi ha detto:"Io vivo un pacs". Altro "pacs" inconfessato è quello tra Alessio Butti e la sua compagna Giovanna. Poi i due capigruppo: alla Camera, Ignazio La Russa, avvocato divorzista e divorziato, convive; al Senato, Altero Matteoli, è divorziato e risposato con l’ex assistente. Adolfo Urso è separato. L’unico big in regola è Alemanno:si era separato dalla moglie Isabella Rauti, ma poi son tornati insieme. Divorziati gli ex ministri Baldassarri (risposato) e Martinat (convivente). La Santanchè ha avuto le prime nozze annullate dalla Sacra Rota, poi ha convissuto a lungo. E Forza Italia? A parte il focoso Cavaliere, sono divorziati il capogruppo alla Camera Elio Vito e il vicecapogruppo Antonio Leone. L’altro vice, Paolo Romani, è già al secondo matrimonio: «e non è finita qui», minaccia. Gaetano Pecorella ha alle spalle una moglie e "diverse convivenze". Divorziati anche Previti, Adornato, Vegas, Boniver. Libero cita tra gli irregolari persino Elisabetta Gardini, grande amica di Luxuria, che ha un figlio e (dice Libero) convive con un regista. Frattini, separato e convivente, è in pieno Pacs. Risposàti pure Malan, D’Alì e Gabriella Carlucci, mentre la Prestigiacomo ha sposato un divorziato. E al Family day ci sarà pure la Moratti col marito Gianmarco, pure lui divorziato.
Ecco, Eminenza, personalmente sono convinto che ciascuno a casa sua sia libero di fare ciò che vuole. Ma è difficile accettare l’idea che questi signori, solo perché siedono in Parlamento, abbiano dal ‘93 l’assistenza sanitaria per i conviventi more uxorio e vogliano negarla a chi sta fuori. E che lei Eminenza non abbia mai tuonato contro i Pacs parlamentari. Ora però non
vorrei che qualche Onorevole Pacs disertasse il Family Day per paura di beccarsi una scomunica. Perciò mi appello a lei: se volesse concedere una speciale dispensa almeno per sabato, ne toglierebbe d’ imbarazzo parecchi. Potrebbe pure autorizzarli a sfilare ciascuno con tutte le sue famiglie, magari entro e non oltre il numero di 3. Per far numero. Ne guadagnerebbe la partecipazione. Si potrebbe ribattezzare l’iniziativa Multifamily Day. 18 aprile liberi di morireDi nuovo violenza, di nuovo sangue, di nuovo sparatorie,
di nuovo giovani vittime, di nuovo giovani carnefici.
L'ennesimo massacro all americana, scenario sempre lo stesso..
Ed ora mai non stupisce quasi piu...
In un paese dove non puoi acquistare alcolici se non hai 21 anni
ma dove a 13 per $50 puoi acquistare un revolver in un qualsiasi supermarket. Una "leggerissima contraddizione liberista".
E non stupisce piu che giovani armati uccidano loro coetanei
senza un preciso movente.
Una societa che piano piano affonda sotto i colpi del proprio liberismo,
che trema vacillante, dritta verso la fine della propria egemonia economica.
di una classe politica che preferisce tacere di fronte alle armi facili
e ribadire il "diritto dei cittadini americani a detenere armi" (G.W.Bush)
gia un diritto.. come e' un diritto la vita, come e' un diritto un esistenza dignitosa, come e' un diritto la libertà.. ma non la libertà di uccidere e morire.
E gia c'e chi si affretta a dire che gli studenti dovrebbero
portare la propria pistola nello zaino pronti a difendersi...
o magari anche solamente sparare ad un compagno perche
non ci sta molto simpatico o no???
Se portare armi e' un diritto allora lo sarà anche uccidere??
Ma in tutto questo trambusto non me la sento di criminalizzare no..
si sa, quando si ha un momento d'ira quanto sia facile venir alle mani,
ma se si ha una pistola nella giacca la musica cambia..
Ed e' un attimo passar dalla rabbia ad un clic di sangue..
L america e' un paese democratico si sa....
Ed eccola qui la vostra democrazia:
--ognuno ha il pieno diritto di detenere armi,
per i killer però c'è la pena di morte!!
OGNUNO E' LIBERO, LIBERO DI MORIRE!!
-negli stati uniti ogni 3 ore un bambino muore sotto i colpi di un arma da fuoco;
-2867 bambini e adolescenti americani uccisi nel 2003.
-1822 vittime di omicidi;
-810 si suicida con un arma;
-195 muore in maniera casuale e imcomprensibile;
-un bambino nero su 72 non arriva ai 30 anni di età;
-un bambino bianco su 344 non arriva a trent'anni;
-80 milioni di famiglie possiedono armi in casa;
-i rivenditori autorizzati di armi sono 250 mila;
-proprio oggi in virginia, in due negozi di armi partira
una promozione: chi effettuerà 100$ di spesa partecipera all'estrazione di un fucile e una pistola del valore di 900$.
E' veramente questa la democrazia che ci propongono di esportare?
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