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24 giugno

QUEI DIBATTITI DA POCHI CENTINAI DI CLICK

Ieri aprendo la pagina di virgilio vedo passare un titoletto: pillola del giorno dopo, abuso under 20. Cosa ne pensi? Ho pensato: Quale terreno piu fertile dove seminare i semi delle battaglia da un mese portata avanti dall'associazione?? Devo dire subito che ho rivalutato in men di un ora la portata e l'utilità di tali pagine di discussione. All'invito cosa pensi i passanti erranti si soffermano neanche un po a pensare. E' un fiorire di luoghi comuni, di assurdità, roba da fare un edizione speciale del Bestiario su Agenda coscioni. Inoltre dopo slanci propositivi iniziali il dibattito scade, precipitando nell'ignoranza nelle offese personali, delle volgarità. Forse mi sbagliavo. Forse la rete è solo il luogo del cammuffamento dove si è e si dice quello che vuole, senza badare troppo se coincida o no con il nostro vero pensiero. Magari quel titoletto visibile per il breve arco di un mezzo dì viene visitato perlopiu da visitatori di passaggio in pausa pranzo o nullafacenti annoiati. Danno un'occhiata all'articoletto e lasciano uno spunto di pensiero(abbastanza spuntato). Per non parlare poi dell'articolo...

 Ho creduto che il dibattito fosse scoppiato per merito di questa iniziativa non-violenta che vuole portare all'abolizione dell'obbligo di ricetta e garantire un diritto che viene negato dalle imposizioni di coscienza di coloro che dovrebbero fornire un servizio al cittadino per conto dello Stato. L'ho creduto e credo ancora che sia cosi. Ecco la polemica che scoppia. Ma qualcosa non mi torna, che razza di articolo è mai questo? Assomiglia piu alle facili obiezioni dei ragazzi disinformati incontrati all'università e che non hanno voluto piegarsi al loro riflesso ideologico che ad un vero documento informativo o che perlomeno cerchi di orientare il lettore verso una sensibile riflessione. Era semmai deformazione allarmismo, il pericoloso fantasma della demonizzazione. La denuncia di un abuso di pillole mandate giu come caramelle da parte delle ragazzine in un range che va dai 14 ai 20. Quindi la cosa che non va qual'è? La cosa che non va è che siamo ancora clandestini, la cosa che non va è che seppure questa battaglia smuove un pochino le maree si ha ancora paura a pronunciare il nostro nome, la cosa che non va è che l'ago che si sposta verso una corretta informazione mediante l'opera dell'associazione viene contrastato dai contrappesi della controcampagna che tende a spegnere la luce e creare mostri al buio. Non v'e pretesa ovviamente di ricevere medaglie ed onoreficienze, basterebbe d'essere menzionati od anche criticati, per incuriosire il lettore spingendolo verso un maggiore approfondimento, lasciandolo libero di formarsi un idea senza condizionare la sua coscienza con allarmismi da niente, da qualche centinaio di click in un oretta. Denunce al vento. Non vera informazione, non veri dibattiti. Passatempi per il navigatore stanco e disinformato. Allora i canali importanti sono ancora quelli dove il tuo interlocutore puoi guardarlo negli occhi ed accendere in lui un interesse.

--Stifler--
11 giugno

Aggiornamenti e riflessioni sulla campagna sulla pillola del giorno dopo

Il 22 maggio a trent'anni dalla 194 è partita una campagna radicale, promossa dall'associazione Luca coscioni, e messa in atto dall'ala giovanile della stessa, gli Studenti Coscioni per la liberta di ricerca(nati a gennaio) che vuole informare sulle tematiche sessuali promuovere l'uso dei contraccettivi, correggere la grave disinformazione che attanaglia il mondo dei ragazzi e chiedere attraverso una petizione(ricorderete il mio precedente articolo) di togliere la ricetta dalla pillola del giorno dopo e vendere direttamente al banco della Farmacia, senza ricetta, questo farmaco che ha tutti i requisiti scientifici farmacologici per essere un farmaco da banco; lenovelle o Norlevo sono a base di Levonorgestrel, un ormone che agisce sulla qualità dell'ovulazione e che è molto meno dannoso del paracetamolo(per esempio!) presente in molti farmaci.
 
A venti giorni dalla campagna nessun giornale ha ritenuto opportuno buttar giu due righe su questa iniziativa laica, civile, liberale e non violenta. Nonostante questo oscurantismo, ed è ormai abitudine per i radicali portare avanti le loro molteplici battaglie nella clandestinista, s'è riscontrato un atteggiamento d'interessamento di coloro chiamati in appoggio a quest'iniziativa traducendo il loro appoggio in una firma per l'abolizione della ricetta. In 10 atenei italiane sono state raccolte ben 1218 firme. Il mio tavolo alla facolta di Giurisprudenza della Sapienza ha raccolto 130 firme, e abbiamo inoltre distribuito preservativi e sottoscritto oltre 50 ricette mediche grazie al contributo della ginecologa Mirella Parachini. Una risposta importante. Segno che il problema è sentito, soprattutto da quelle ragazze stanche di sentirsi umiliate, "sporche", impure. Segno anche, che c'è molta disinformazione che si traduce in fame di sapere, spesso anche da parte di chi partiva da posizioni titubanti e dubbiose ha saputo cambiare idea, grazie alle informazioni da noi fornite e al contributo tecnico della dottoressa Parachini. Soltanto gli ottusi non hanno saputo capire, ragionare aprirsi, riflettere. Il loro rifiuto muove pero da futili motivazioni, è un rigurgito di un riflesso ideologico.
La forza di questa iniziativa è invece proprio la sua capacità di penetrare nelle masse, aldila degli ideologismi. Il messaggio riesce ad abbracciare una fetta consistente di società civile, superando le idee politiche per fissarsi nella sfera della coscienza individuale. Ed è quello il punto d'arrivo.
Toccare come un chitarrista, scuotere con mani delicate, risvegliare una sensibilità propria che non dimora nei colori o nelle bandiere ma riguarda la propria sfera individuale, della propria autodeterminazione.  Per poter scegliere liberamente, lontano da ipocrisie ostruzionistiche che voigliono gli stessi schierati sia contro gli anticoncezionali sia contro l'aborto. Ipocrisia appunto....

 
Noi sappiamo bene che la vera campagna antiabortista è quella di una sessualità responsabile, una campagna che promuova l'uso degli anticoncezionali come unico strumento di prevenzione in grado di abbassare il numero degli aborti. Piu prevenzione meno interruzione. Ed anche per questo si è rispolverato un vecchio slogan "si alla pillola, no all'aborto". La pillola del giorno dopo, è bene ricordarlo è un contraccettivo d'emergenza e non certo un sostitutito del preservativo. E' senz'altro pero, l'ultima spiaggia prima di dover affrontare una gravidanza indesiderata e molto probabilmente un aborto. Pero per una reale affermazione c'ìe bisogno di combattere la disinformazione e i timori infondati che essa porta con se. "Non è una pillola abortiva, non è una bomba ormonale, non causa sterilità alla terza assunzione". Tutto sbagliato.
 
Credo che, la liberalizzazione di questo farmaco costituisca una tappa fondamentale della crescita civile e democratica del nostro paese. Da una parte perche afferma la sacrosanta libertà di scelta dell'individuo, dall'altra perche un tal individuo che trova dinanzi alla sua strada palio e paletti non cresce, e se non cresce non si responsabilizza. Ed un individuo che non si responsabilizza è un individuo che diviene incapace di scegliere.
La paura piu grande è quella degli abusi. Si dice in maniera enfatica che la pillola sarebbe una scorciatoia di donne sprovvedute e poco intelligenti. Cosi non è. Non v'e correlazione tra contraccezione d'emergenza e contraccezione ordinazria, ed i dati provenienti da quei paesi che si sono gia civilizzati(usa gb, francia albania israele brasile argentina per citarne alcuni) ci dicono che questo provvediment ha aumentato la consapevolezza e uso dei contraccettivi. Si sono percio Responsabilizzati. Chi agira questo dato di fatto sollevando questioni etico-edeologiche, aggira il problema piuttosto che affrontarlo, è un feticida (per usare un termine molto in voga) che non lotta veramente per la riduzione degli aborti. Se la pillola fosse un farmaco accessibile, e tutte coloro che la richiedano non fossero rimandate a casa umiliate a causa dell'obiezione illecita(si) dei medici si potrebbe arrivare al risultato di una riduzione di circa 20.000 aborti.
 
Ma perche in italia le questioni etiche in Italia si sollevano solo per le questioni sessuali?? Quanti dei paladini dell'etica hanno denuciato ul consumo di alcolici dei minori seppur vietato? Quanti si recano nei bar a vigilare che i gestori non servano alcolici a minori? Nessuno....
Presto questa campagna continuera nelle discoteche(21 giugno). Bisogna essere fiduciosi e tenaci e con la non-violenza sollevare la questione nei bar e nelle piazze finche nessuno potra piu ignorare, tacere. Portare la questione in parlamento, sensibilizzare informare per una nuova conquista civile, libertaria e laica. E per concludere con le parole di Pannella per arrivare a concepire con amore e non procreare casualmente e come Bestie..
 
--Stifler--
 
Ha forse lo Stato il diritto di sindacare
sui comportamenti sessuali dei cittadini??
Puo lo stato utilizzare un metodo
contraccettivo come mezzo di "responsabilizzazione
sessuale" dei cittadini? Pur
essendogli grata per queste generose
premure, io preferisco scegliere
 
--Annalisa Chirico--
(Studenti Coscioni)
Dall'agenda coscioni di giugno

13 maggio

PILLOLA DEL GIORNO DOPO SENZA RICETTA...

ieri una ragazza ha dovuto girare invano alla ricerca della pillola del giorno dopo... nessun medico ha voluto prescrivere la ricetta. Ogni giorno questo dramma si ripete.. L'unica cosa che puoi sperare è che non tocchi proprio a te...
"Mi scusi ma cos'è che non va nella pillola del giorno dopo?" -"Quello che hai fatto il giorno prima!"
 
La pillola del giorno dopo(o contraccezione di emergenza) commercializzata in Italia è il Norlevo o Levonelle. Oggi viene fornita previa presentazione di ricetta medica. Ciononostante il farmaco possiede tutti i requisiti di un farmaco da banco(tossicità bassa, nessun rischio di sovradosaggio, nessuna dipendenza, nessuna necessità di accertamenti medici, ne di monitoraggio della terapia, minime conseguenze in caso di uso ripetuto..). La dose è 1,5mg di levonorgestrel per via orale, agisce inibendo o alterando la qualità dell'ovulazione non interferendo sull'impianto dell'ovulo. L'assunzione dev'essere precoce possibilmente tra le 12 e le 24 ore, oltremodo non oltre le 72, tempo oltre il quale la pillola perde completamente la sua efficacia. Quello che di fatto in Italia avviene in Italia è la restrizione della liberta, nonche dei diritti civili e sociali delle donne: vedono respinte le loro richieste di prescrizione della ricetta(che avviene tra l'altro senza ricorrere a visite o analisi mediche, percio non se ne capisce quale sia l'utilita) nei pronto soccorso, dalle guardie mediche negli ospedali, specie nei week end e la notte quando i consultori sono chiusi. Umiliate e guardate spesso con sprezzo, costrette ad una rincorsa contro il tempo che spesso perdono trovandosi cosi ad affrontare una gravidanza indesiderata che poi interrompono ricorrendo all'aborto.
 
Bisogna fare una specifica: la pillola del giorno dopo non è una pillola abortiva. L'impianto dell'ovulo fecondato sulla mucosa uterina avviene 8 giorni dopo la fecondazione. Poiche la gravidanza inizia proprio con l'annidamento dell'ovulo nella mucosa uterina il farmaco non puo considerarsi abortivo. Pertanto qualora la gravidanza sia gia avvenuta la pillola non ha alcun effetto sulla prosecuzione della gravidanza. Si tratta percio di prevenzione e non di interruzione. Di fatto, medici obiettori che si oppongono all'erogazione di questo servizio che lo Stato dovrebbe garantire gettano i presupposti per una futura interruzione di gravidanza.
 
Ultima e seconda specifica: l'obiezione di coscienza sulla pillola del giorno dopo costituisce un illecito. L'unica legge nel quale è menzionata la possibilita di obiuezione è la legge 194 nel quale viene specificato che i medici possono fare obiezione di coscienza di fronte a rischieste di interruzione di gravidanze gia avviate. Nessuna norme menziona la possibilità di obiezione nel caso in cui la gravidanza non sia avviata. Il rifiuto percio, costituisce un illecito passabile anche penalmente: quello che puoi fare è sporgere denuncia e attivare un procedimento giudiziario per difendere il tuo interesse legittimo. Indagini sono gia in corso a Pisa e Roma.
 
FIRMA LA PETIZIONE ALLORA, PER ABOLIRE LA RICETTA MEDICA SULLA PILLOLA DEL GIORNO DOPO, CHE COSTITUISCE SOLTANTO UN IMPEDIMENTO PER LA DONNA E NON LA PROTEGGE DA NESSUN RISCHIO DATO CHE LA RICETTA NON E' ACCOMPAGNATA DA VISITE MEDICHE O ANALISI.
FIRMA PER LA LIBERTA DELLE DONNE. QUESTA FIRMA CONTRIBUIRA A DIMINUIRE IL NUMERO DEGLI ABORTI. QUESTA E' L'UNICA MORATORIA ANTIABORTISTA.
 
VERAMENTE CREDI CHE ABORTIRE SIA MIGLIORE CHE PREVENIRE?? O CHE UNO SCUDETTO VALGA PIU DI UN DIRITTO??
 
se vuoi far firmare anche i tuoi amici o i tuoi familiari mandami una email ti inviero i moduli per la raccolta
 
 
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PREVENIRE E' MEGLIO CHE ABORTIRE.