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July 24

RUMORE DI FONDO

Guaire di cani stridio di gatti
lamenti di vacche insonni.
Lo sbuffo di un comignolo
grigiore denso nella notte nera.
Ronzio d' un centauro
dalla faccia rigata di fredde lacrime.
Un auto a passo d'uomo,
macabra fantasia quel motore lento!
Tonfi sordi di chissa quali oscuri lavori
calpestio ovattato e clandestino.
Bisbiglio di foglie e vento
quale terribile presagio mi narrate?
-Com'è oscura e misteriosa la notte
vibrante di suoni macabri, tra tutti
l'eco del silenzio è il piu terrificante
 
--Stifler--
July 09

SCHIZZI DI FOLLIA

 
"E' che tutti ormai vogliono fare la bella vita perdendo di vista il reale benessere..vogliamo paragonare un aperitivo in un locale super chic in via veneto con una semplice passeggiata a cavallo?
il mio concetto è ben diverso si tratta di dare un giusto peso e valore. Per me, una passeggiata a cavallo ha ,senza dubbio, un valore molto più elevato; spirituale ed interiore. Molto più profondo azzarderei.
Non ci guardiamo mai da fuori, rendendoci conto di chi siamo, del perchè siamo qui...se esiste davvero uno scopo...e purtroppo non ci rendiamo conto che non si torna indietro, che non hai un'altra possibilità, un'altra carta da giocare...che se perdi, non ci sei più...e poi chiediti? Cosa ho fatto? Per chi? Sono cresciuto interiormente?Ho vissuto davvero la mia unica vita su questa terra?"
 
sisi, capisco.. Devo ammettere pero che sei un bel pezzo piu avanti a me. Almeno tu ti domandi se hai vissuto la vita percio parti da un punto di vista concreto e reale, io invece sono fermo ed ancorato alla prima mi chiedo: " ma esistiamo veramente? siamo proprio cosi convinti di esistere? Chi ce la da la certezza magari siamo nuvole, o soltanto pensieri rinchiusi nella testa di qualcuno che ci da vita e ci fissa su carta. Amgari le nostre esistenze dipendono da lui, da cio che vorra scrivere nel suo romanzo" "scusi signor autore.. ehi? a me il mio personaggio non piace, mi pare inconsistenze. Si sognatore, bello ok. Boh ma non le pare che perda un perda un po troppo tempo a leggere negli spifferi di vento. Poi non si sa mai quello che voglio fare. Cavolo. Un giorno mi fa fare il politico l'altro il poeta, un altro ancora attore. Mi ha collocato ad economia e nel frattempo mi fa fare impensabili letture come autodidatta. Ma non le pare confuso?? Dico io, se lo scrittore non è il suo mestiere lasci stare porca miseria. E che noi, io, sono personaggio ok, ma non posso mica essere cosi alle sue dipendenze a seconda di come lei si gira nel letto la notte. I personaggi devono avere perlomeno un essenza, una consisteza, una base solida su cui muoversi. Abbastanza ampia. E' che poi il lettore si stanca, rimane come un po costernato. Non capisce la personalità dei personaggi ed in uqesto modo entra in confusione tutto il libro. E' che, signore, non vorrei certo rubarle il lavoro. Sia mai. E' che qui di personaggi in bilico ce ne siam ormai tanti e tutti masticano un po d'amaro perche lei è cosi insicuro da farci cambiare forma ad ogni luna. Si dia una rinfrescata alle idee altrimenti noi personaggi non la si sta piu al suo gioco!"
 
Hai pienamente ragione. Tutto questa modernità, questo materialismo, che lo si potrebbe chiamare anche vuotismo è cosi insensato, spento, non da emozioni. Si perdono i contatti, non di amici e della tipa della disco, ma i contatti con la nostra natura, animale, pur sempre terrena fatta di carne. Non di calce e lamiere luccicanti. Quel mondo che cresce in modo spontaneo che è vivo, e che scambia frasi d'amore con il nostro cuore. L'essenzialità della vita che si snoda in una ricerca spirituale, nei sentieri che il nostro io apre nella fitta boscaglia. Sentire il richiamo del nostro istinto, chiudere le porte al mondo e aprire un universo. La via della saggezza, dell'infinito non è un qualcosa che si puo trovare nel mondo moderno, a spasso tra l'urbana molestia ricercando un superfluo che soddisfi la nostra fame. Qulle sono piccole gratificazioni, ma deve essere ridotto alla mera utilità a cio che, dall'alto della nostra evoluzione millenaria abbiamo saputo costruirci per vivere piu comodamente. E allora possiamo prendere la macchina ma è pur sempre uno stupido pezzo di lamiera, senza pensieri e sentimenti, che sviluppa la sua utilità trasportandoci da un luogo ad un altro. Non è oggetto di esibizione, ma soprattutto non soddisfa l'anima. L'anima si gonfia e vive per astrazioni, con luce ed emozioni. La nostra anima è animale e naturale, e non puo che nutrirsi di altrettanti piaceri, animali e naturali.
 
Dobbiamo ritrovare il contatto con noi stessi. Riscoprire il gusto della scoperta, delle arti manuali, soddisfare la nostra curiosità istintiva, fermarci anche solo un istante ad ascoltare luoghi silenziosi e magici, annusare olezzi umidi di terra, osservare paesaggi agresti. Meditare. Trovare delle soddisfazioni che non speravamo, soltando respirando un po.... Chiudi gli occhi e va...
 
 Guardatemi Gaurdatemi. So volare, io con i mei pensieri so volare. Sono arrivato fino a toccare il cielo, è come un grande mare cremoso e denso che sa di zucchero filato. Credetemi... Altri mondi...e soltanto chiudendo gli occhi, superando le barriere del mio essere terreno...
 
"Ma guarda che fattone! L'ho sempre detto che leggere fa male"
"Gia"
"aho, Famose un giretto in macchina" "Ma non te l'ho detto, ho montato cerchi e stereo. nn poi capi come pompa.." "Se? da paura..."
 
"ma buttatevi al tevere, che se proprio non sapete volare almeno nuotate. Sarebbe gia qualcosa..."
 
July 03

Senza titolo

Come mi turba udire certe inezie.
che nausea le vostre esistenze
cosi ridotte in brandelli di vacuita
sminuzzate, deboli e incapaci
di leggere in esse la friabilità
Che rabbia i vostri rantoli notturni
come gemiti di bestie epilettiche!
Neanche i grandi attori nel dolore
san fingere sorrisi in istanti di vita fatua.
 
Continuate, continuate. Vi farete a pezzi
l'un l'altro, arto per arto
vomitando l'odio ch'avete dentro
versando lacrime di sangue e veleni
che berrete fino ad essere dannati,
Che urla! Che strepiti! PAzzi pazzi!
Credete che serva maledire il sole?
Come se l'amore versato in teneri raggi
manchi in pienezza e sia colpevole, lui,
se a voi il cuore non pompa che ghiacci.
 
Guardate quell abisso nero e gelido
come divora anime e ne fa ombre,
spettri fluttuanti nelle tenebre
come nuvole vaganti in cieli lividi,
 cari angeli corrotti ai malaffari
abbandanto in un angolo di lucidità
muto v'osservero dissolvere 
Stifler
June 26

REGIME TELECRATICO --leggere dalla home con buon accompagnamento musicale e possibilmente ascoltatela tutta(caparezza)--

Da tempo penso di dovere scrivere un qualcosa sull'argomento, da quando un anno fa lessi Homo videns di Giovanni Sartori. Uno dei più bei libri mai letti e che come nessun altro ha saputo darmi qualcosa e radicare(ancora di piu) in me la convinzione che l'assuefazione da talevisione ci rende informi, privi di capacità astraente e riflessione, schiavi del volere altrui ed incapaci di comprendere la realtà vera nel quale viviamo facendoci immergere in un mondo fallace costruito a tavolino della realtà televisiva. Anche oggi non scrivero niente, difficile racimolare secondi preziosi in questi giorni. Ho trovato pero un articolo di cui consiglio vivamente l'attenta lettura...
 

Da "LA REPUBBLICA" di sabato 21 giugno 2008

di GIOVANNI VALENTINI: LA TELEPOLITICA A CIRCUITO CHIUSO
Ciò che è certo è che qualsiasi cosa "appare in tv" corrisponde all`esperienza fornita settegiorni su sette e ventiquattr`ore al giorno dal "mondo reale".(da "La società sotto assedio" di Zygmunt Bauman Laterza, 2005 - pag. 180)
 
Nori è certamente un sintomo positivo quello dellamaggioranzache ha fatto mancare il numero legale per bloccare l`elezione del nuovo presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza. Né si può considerare semplicemente una mossa ostruzionistica, perché il "filibustering" appartiene proprio all`armamentario della minoranza.

Questo è piuttosto uno sfregio istituzionale, dal momento che la presidenza delle Commissioni di garanzia spetta per prassi consolidata all`opposizione. E peggio ancora se implica un tentativo di scambio, di baratto odi ricatto, in ordine al futuro assetto della Rai.

Ora che "il capo dello schieramento avverso" -come direbbe pudicamente Walter Veltroni - ha strappato la tela del dialogo, sembra che il vertice del Partito democratico si stia risvegliando finalmente dal suo sogno elettorale. Dall`incantesimo mediatico del "fair play", torniamo dunque alla brutalità della politica nell`esercizio spregiudicato del potere e nella difesa degli interessi più o meno illegittimi: dalla giustizia alla tv, dalla sicurezza alle intercettazioni telefoniche.

Ma si tratta a ben vedere di un circuito chiuso in cui la televisione riflette, amplifica e talvolta distorce le situazioni e i problemi concreti per proiettarli in una dimensione virtuale, propagandistica. E poi, a sua volta, la politica se ne riappropria commutandoli in allarmi, urgenze ed emergenze da iscrivere all`ordine del giorno della vita nazionale.

Non è che, oggettivamente, questi problemi non esistano: la crisi economica ed energetica, la criminalità, l`immigrazione clandestina, la prostituzione, i rifiuti, le inefficienze dell`apparato giudiziario e quant`altro, sono tutte questioni reali e aperte, da affrontare nel modo più tempestivo ed efficace possibile.

Non c`è dubbio, però, che sia la telepolitica a imporre quella che la sociologia della comunicazione chiama "agenda setting", letteralmente la composizione dell`agenda, alimentando spesso una mentalità collettiva, un`aspettativa diffusa o addirittura una psicosi di massa.

Prendiamo il caso della criminalità. Gli ultimi dati ufficiali dell`Istat, diffusi a dicembre scorso e pubblicati sul sito dell`Istituto, riferiscono che tra il 2005 e il 2004 i delitti denunciati in Italia erano diminuiti del 7,3%. E in questi due anni non possono essere aumentati tanto da far scattare l`allarme sicurezza. Eppure, il tema ha dominato la campagna elettorale e forse ne ha anche condizionato l`esito, in base a una percezione generale che costituisce alla fine l`elemento decisivo, il parametro di riferimento.

Per fare un altro esempio statistico, citiamo le morti bianche. È vero che giornali e telegiornali non mancano di darne notizia purtroppo giorno per giorno, in una triste contabilità che trasforma assurdamente il lavoro in un pericolo di vita. Ma fa riflettere e mette i brividi il dato secondo cui, dall`inizio della guerra in Iraq, sono più gli operai morti nei nostri cantieri (oltre 5.000, più di mille all`anno) dei militari americani caduti sul campo (circa 4.000).

Nel primo caso, per quanto il problema della sicurezza sia di grande rilevanza sociale, la percezione che nehala gente èverosimilmente superiore alla sua consistenza reale. Nel secondo, quello delle morti sul lavoro, è senz`altro inferiore e comunque non è tale da suscitare un allarme o una mobilitazione popolare, sebbene il ministro Alfano prometta adesso che "la giustizia sarà più veloce". In entrambi i casi, lo "spread" è determinato in larga misura dalla video- crazia, dalla maggiore o minore amplificazione mediatica che i due temi subiscono, dal diverso trattamento che ne propongono in particolare telegiornali e talk-show.

E questa la ragione fondamentale per cui, in un Paese democratico, occorre garantire il pluralismo dell`informazione.

Non solo nella carta stampata, o fra questa e la televisione, ma soprattutto all`interno del sistema televisivo. Altrimenti, il duopolio tende fatalmente a diffondere unpensiero unico dominante, con l`aggravante dell`omologazione tra la tv di Stato e quella commerciale.

Ed è sempre per questo che occorre separare la responsabilità politica dal controllo della televisione, pubblica o privata, sottoposta non a caso a un regime di concessione da parte dello Stato. Ma invece il conflitto d`interessi, che proprio perla sua natura concessoria è insanabile in radice, continua a imperversare fino a sublimarsi nella decisione di cancellare per legge le imbarazzanti intercettazioni tra il leader-tycoon e un alto dirigente del servizio pubblico che documentano in modo incontrovertibile l`esistenza e l`anomalia di quel conflitto.

Perriprendere iltitolo dellibro citato all`inizio, sembra davvero una società sotto assedio, la nostra: l`assedio psicologico di una tvche cattura l`opinione pubblica, ottunde le menti e narcotizza le coscienze. Un persuasore occulto che propizia bisogni, consumi e costumi, come il bombardamento degli spot sulle merendine provoca la bulimia e l`obesità fra i telespettatori più giovani. Ma è anche l`assedio culturale e civile di una telepolitica che in un rapporto simbiotico con l`elettorato fomenta esigenze e aspettative, per poi rappresentarle a livello istituzionale e infine soddisfarle in nome dell`emergenza, con una compressione inaccettabile delle regole democratiche.

Sarà pure sbagliato, allora, parlare di regime in senso tecnico. E qualcuno ripeterà magari che così si fa il gioco del "capo dello schieramento avverso". Ma se l`opposizione non riesce neppure a presidiare la linea di confine che preservala libertà d`informazione, siassume la responsabilità di avallare la teledittatura o rischia addirittura di diventarne complice.

June 24

QUEI DIBATTITI DA POCHI CENTINAI DI CLICK

Ieri aprendo la pagina di virgilio vedo passare un titoletto: pillola del giorno dopo, abuso under 20. Cosa ne pensi? Ho pensato: Quale terreno piu fertile dove seminare i semi delle battaglia da un mese portata avanti dall'associazione?? Devo dire subito che ho rivalutato in men di un ora la portata e l'utilità di tali pagine di discussione. All'invito cosa pensi i passanti erranti si soffermano neanche un po a pensare. E' un fiorire di luoghi comuni, di assurdità, roba da fare un edizione speciale del Bestiario su Agenda coscioni. Inoltre dopo slanci propositivi iniziali il dibattito scade, precipitando nell'ignoranza nelle offese personali, delle volgarità. Forse mi sbagliavo. Forse la rete è solo il luogo del cammuffamento dove si è e si dice quello che vuole, senza badare troppo se coincida o no con il nostro vero pensiero. Magari quel titoletto visibile per il breve arco di un mezzo dì viene visitato perlopiu da visitatori di passaggio in pausa pranzo o nullafacenti annoiati. Danno un'occhiata all'articoletto e lasciano uno spunto di pensiero(abbastanza spuntato). Per non parlare poi dell'articolo...

 Ho creduto che il dibattito fosse scoppiato per merito di questa iniziativa non-violenta che vuole portare all'abolizione dell'obbligo di ricetta e garantire un diritto che viene negato dalle imposizioni di coscienza di coloro che dovrebbero fornire un servizio al cittadino per conto dello Stato. L'ho creduto e credo ancora che sia cosi. Ecco la polemica che scoppia. Ma qualcosa non mi torna, che razza di articolo è mai questo? Assomiglia piu alle facili obiezioni dei ragazzi disinformati incontrati all'università e che non hanno voluto piegarsi al loro riflesso ideologico che ad un vero documento informativo o che perlomeno cerchi di orientare il lettore verso una sensibile riflessione. Era semmai deformazione allarmismo, il pericoloso fantasma della demonizzazione. La denuncia di un abuso di pillole mandate giu come caramelle da parte delle ragazzine in un range che va dai 14 ai 20. Quindi la cosa che non va qual'è? La cosa che non va è che siamo ancora clandestini, la cosa che non va è che seppure questa battaglia smuove un pochino le maree si ha ancora paura a pronunciare il nostro nome, la cosa che non va è che l'ago che si sposta verso una corretta informazione mediante l'opera dell'associazione viene contrastato dai contrappesi della controcampagna che tende a spegnere la luce e creare mostri al buio. Non v'e pretesa ovviamente di ricevere medaglie ed onoreficienze, basterebbe d'essere menzionati od anche criticati, per incuriosire il lettore spingendolo verso un maggiore approfondimento, lasciandolo libero di formarsi un idea senza condizionare la sua coscienza con allarmismi da niente, da qualche centinaio di click in un oretta. Denunce al vento. Non vera informazione, non veri dibattiti. Passatempi per il navigatore stanco e disinformato. Allora i canali importanti sono ancora quelli dove il tuo interlocutore puoi guardarlo negli occhi ed accendere in lui un interesse.

--Stifler--
June 18

MALEDETTI

 

 
 
Avevi un universo dinanzi a te. Non se ne vedeva la fine. Gia. Avesti potuto perderti in quell'enorme spazio tra ciuffi d'erba alta, altissima, tra papaveri e margherite gialle, sobbalzando sulle dune di quel campo a maggese. Forse non poche volte hai attraversato quello spazio, con la cautela del felino, con passi felpati, le orecchie all'erta captanti i frusci circostanti e gli occhi pronti a d ogni minimo impercettebile movimento.
Amore. Forse non te ne hanno dato troppo. Forse per niente. Magari tu eri troppo scontrosa come qualcuno provava a toccarti davi di matto inviperendoti e ringhiando come una belva. Cosi credevano, mentre invece eri innocua
 
Ricordi, quante volte entravi furtivamente in casa. Bastava uno spiraglio e t'infilavi veloce come la luce andando a nasconderti laddove avresti trovato qualche ora di quiete, senza qualcuno che t'urlasse sempre "cattiva" strega! perfida! Si perche respirare l'aria che spira dai campi portando con se profumi e pollini fermandosi a contemplare  blu e verde fondersi in lontanza ha il suo gusto, ma la riservatezza e l'immobilità di una stanza con i suoi odori domestici e i suoi angoli d'ovattata tranquillità è una tentazione mortale, farebbe cantare odi d'amore anche al piu triste dei demoni.
In fondo chiedevi soltanto di sostare in quel requim silenzioso. Che scatti repentini al sentire dei passi. Poi, era come se i tuoi occhi mi riconoscessero. Ti coccolavo. Forse solo io lo facevo. Per questo subito t'inarcavi all'indietro guardandomi di traverso, distendendo le zampette affondando le unghie nelle lenzuola. Se i vedessero. Rotolando da una parte all'altra, protesa come ti piace il grattino sul collo. Rimani, rimani pure. Non ti caccio.
 Non ti cacciavo mai, non eri mica selvaggia o cattiva come volevano far credere. Docile, un passato difficile alle spalle, abbandonata al secchione e svezzata con una pipetta, nessuno t'amava veramente quasi fossi un peso fastidioso da dover portare in groppa. Non ti volevano in casa ed ogni volta eri tu il capro espriatorio. E' naturale diventare scontrosi quando sentiamo su di noi le minacce e le frecce di tutti. Anche per un gatto lo è.
Ma cosa volevi mai? Ferma nella tua nobile posa filtravi lo sguardo attraverso la retina incrociando i miei occhi. Sapevo e capivo. Cosi, quando tutti se ne andavano ti prendevo tra le mie braccia stendendoti li, dove piu di tutto amavi stare. Sulla coperta di pile. Come capivo subito, come facevi le fusa saggiando la morbidezza con le zampine. Ti lasciavi andare socchiudendo gli occhi. Sapevi vero, sapevi che ero l'unico di cui fidarsi..
Dormi dormi tranquilla t'avverto io quando ritornano. Un grattino......
 
Cosa? Dove? nooo...Non è vero! non sei tu! non sei tu! Non è vero non è vero! Maledetti! C'era un Universo davanti a te, perche, perche porpri li dovevi andare a passare. Perche? Cosa c'era di aldila di quella lingua. Affetto? Compagnia? Cosa?? Non ti ci hanno fatto neanche arrivare. Ma tu infondo che c'entri, che ne sapevi, sei rimasta tal quale, tu i tuoi sensi la tua natura. Siamo noi, siamo noi gli artefici di tutto. MALEDETTI! MALEDETTI UOMINI! Un giorno sparirete tutti. Tutti..... Fermatevi per l'amor di Dio, fermatevi. Non lo vedete che è gia morta. Bastardi...... Maledetti, maledetti uomini, Dannata umanità...
--Stifler--
 
June 11

Aggiornamenti e riflessioni sulla campagna sulla pillola del giorno dopo

Il 22 maggio a trent'anni dalla 194 è partita una campagna radicale, promossa dall'associazione Luca coscioni, e messa in atto dall'ala giovanile della stessa, gli Studenti Coscioni per la liberta di ricerca(nati a gennaio) che vuole informare sulle tematiche sessuali promuovere l'uso dei contraccettivi, correggere la grave disinformazione che attanaglia il mondo dei ragazzi e chiedere attraverso una petizione(ricorderete il mio precedente articolo) di togliere la ricetta dalla pillola del giorno dopo e vendere direttamente al banco della Farmacia, senza ricetta, questo farmaco che ha tutti i requisiti scientifici farmacologici per essere un farmaco da banco; lenovelle o Norlevo sono a base di Levonorgestrel, un ormone che agisce sulla qualità dell'ovulazione e che è molto meno dannoso del paracetamolo(per esempio!) presente in molti farmaci.
 
A venti giorni dalla campagna nessun giornale ha ritenuto opportuno buttar giu due righe su questa iniziativa laica, civile, liberale e non violenta. Nonostante questo oscurantismo, ed è ormai abitudine per i radicali portare avanti le loro molteplici battaglie nella clandestinista, s'è riscontrato un atteggiamento d'interessamento di coloro chiamati in appoggio a quest'iniziativa traducendo il loro appoggio in una firma per l'abolizione della ricetta. In 10 atenei italiane sono state raccolte ben 1218 firme. Il mio tavolo alla facolta di Giurisprudenza della Sapienza ha raccolto 130 firme, e abbiamo inoltre distribuito preservativi e sottoscritto oltre 50 ricette mediche grazie al contributo della ginecologa Mirella Parachini. Una risposta importante. Segno che il problema è sentito, soprattutto da quelle ragazze stanche di sentirsi umiliate, "sporche", impure. Segno anche, che c'è molta disinformazione che si traduce in fame di sapere, spesso anche da parte di chi partiva da posizioni titubanti e dubbiose ha saputo cambiare idea, grazie alle informazioni da noi fornite e al contributo tecnico della dottoressa Parachini. Soltanto gli ottusi non hanno saputo capire, ragionare aprirsi, riflettere. Il loro rifiuto muove pero da futili motivazioni, è un rigurgito di un riflesso ideologico.
La forza di questa iniziativa è invece proprio la sua capacità di penetrare nelle masse, aldila degli ideologismi. Il messaggio riesce ad abbracciare una fetta consistente di società civile, superando le idee politiche per fissarsi nella sfera della coscienza individuale. Ed è quello il punto d'arrivo.
Toccare come un chitarrista, scuotere con mani delicate, risvegliare una sensibilità propria che non dimora nei colori o nelle bandiere ma riguarda la propria sfera individuale, della propria autodeterminazione.  Per poter scegliere liberamente, lontano da ipocrisie ostruzionistiche che voigliono gli stessi schierati sia contro gli anticoncezionali sia contro l'aborto. Ipocrisia appunto....

 
Noi sappiamo bene che la vera campagna antiabortista è quella di una sessualità responsabile, una campagna che promuova l'uso degli anticoncezionali come unico strumento di prevenzione in grado di abbassare il numero degli aborti. Piu prevenzione meno interruzione. Ed anche per questo si è rispolverato un vecchio slogan "si alla pillola, no all'aborto". La pillola del giorno dopo, è bene ricordarlo è un contraccettivo d'emergenza e non certo un sostitutito del preservativo. E' senz'altro pero, l'ultima spiaggia prima di dover affrontare una gravidanza indesiderata e molto probabilmente un aborto. Pero per una reale affermazione c'ìe bisogno di combattere la disinformazione e i timori infondati che essa porta con se. "Non è una pillola abortiva, non è una bomba ormonale, non causa sterilità alla terza assunzione". Tutto sbagliato.
 
Credo che, la liberalizzazione di questo farmaco costituisca una tappa fondamentale della crescita civile e democratica del nostro paese. Da una parte perche afferma la sacrosanta libertà di scelta dell'individuo, dall'altra perche un tal individuo che trova dinanzi alla sua strada palio e paletti non cresce, e se non cresce non si responsabilizza. Ed un individuo che non si responsabilizza è un individuo che diviene incapace di scegliere.
La paura piu grande è quella degli abusi. Si dice in maniera enfatica che la pillola sarebbe una scorciatoia di donne sprovvedute e poco intelligenti. Cosi non è. Non v'e correlazione tra contraccezione d'emergenza e contraccezione ordinazria, ed i dati provenienti da quei paesi che si sono gia civilizzati(usa gb, francia albania israele brasile argentina per citarne alcuni) ci dicono che questo provvediment ha aumentato la consapevolezza e uso dei contraccettivi. Si sono percio Responsabilizzati. Chi agira questo dato di fatto sollevando questioni etico-edeologiche, aggira il problema piuttosto che affrontarlo, è un feticida (per usare un termine molto in voga) che non lotta veramente per la riduzione degli aborti. Se la pillola fosse un farmaco accessibile, e tutte coloro che la richiedano non fossero rimandate a casa umiliate a causa dell'obiezione illecita(si) dei medici si potrebbe arrivare al risultato di una riduzione di circa 20.000 aborti.
 
Ma perche in italia le questioni etiche in Italia si sollevano solo per le questioni sessuali?? Quanti dei paladini dell'etica hanno denuciato ul consumo di alcolici dei minori seppur vietato? Quanti si recano nei bar a vigilare che i gestori non servano alcolici a minori? Nessuno....
Presto questa campagna continuera nelle discoteche(21 giugno). Bisogna essere fiduciosi e tenaci e con la non-violenza sollevare la questione nei bar e nelle piazze finche nessuno potra piu ignorare, tacere. Portare la questione in parlamento, sensibilizzare informare per una nuova conquista civile, libertaria e laica. E per concludere con le parole di Pannella per arrivare a concepire con amore e non procreare casualmente e come Bestie..
 
--Stifler--
 
Ha forse lo Stato il diritto di sindacare
sui comportamenti sessuali dei cittadini??
Puo lo stato utilizzare un metodo
contraccettivo come mezzo di "responsabilizzazione
sessuale" dei cittadini? Pur
essendogli grata per queste generose
premure, io preferisco scegliere
 
--Annalisa Chirico--
(Studenti Coscioni)
Dall'agenda coscioni di giugno

June 04

IL GIUOCO DELLE RIME

Da qual tempo che mi lessi
la poesia t'è nata come le messi.
cosi tu le visite vuoi azzerare
sai tra rime non aman navigare
 
Fa niente. Si scrive per diletto
non pel visitatore rozzo e inetto.
E chi la musica non capisce
ecco un coro e un muso a strisce
 
bandiera sciarpa e radio
 che se ne vadan allo stadio
qui solo poesia e rima per volare
questa è la mia spada, vuoi duellare??
 
Orbene qui s'è in tanti
a giuocar a far i poetanti
seppur a volte in pochi
acconsenton a questi giuochi
 
Che sian zero o che sian molti
che sian saggi o che sian stolti
la mia sfida è assai carina
chi commenti  faccia in rima
--Stifler--
May 30

UNA PUNTA DI COLORE

Si che ci sta bene una punta di colore
in questa citta, secca prigione di grigiore.
 
Un giorno
 quando i romani lasceranno le loro macchine nei garage,
 cammineranno
nella tristezza di quei palazzi smunti sbiaditi..
 
Cammineranno
 e s'accorgeranno dei colori vivi, genuini
di quella visione pittorica al terzo piano di un palazzo..
 
Vorranno allora,
 arrampicarsi come scimmie
o volare come api.
May 27

ROSSO SIPARIO

 
"Hanno ammazzato compare Turiddu! Hanno ammazzato compare Turiddu!"
 
Un cilindro un frack un libro verde con copertina rigida, finemente rilegato e ricamato con filamenti d'orati. Il passo lento, la voce ferma, narrante. Un ultimo sguardo innanzi, il libro che si chiude. Silenzio. respiri. S'odono respiri, il resto è una forte luce e tanta ombra.
"neanche il tempo di profferire, Mamma mia!" Mormorii. Scomparvi dietro una quinta con le tavole che scricchiolavano sotto i piedi.
Gli applausi il sipario che si chiude e niente piu. Il confuso chiacchiericcio oltre quella linea immaginaria di stoffa rossa andava svanendo. Si sentiva la sala svuotarsi sempre più. Che strano luogo il teatro: Rumoroso quand'e vuoto, silenzioso quand'è pieno. Piu si svuotava più si riempiva di rumori. Rimasi li, nascosto dietro quella quinta, con il viso più giovane di due anni.. Come se il tempo potesse aspettare.
Tanti personaggi sono passati davanti alla quinta, con un sol passo avrei potuto esserlo, in un istante. Bastava un passo, uno solamente. Mettere il piede fuori rompendo il monotono e denso nero, sentir scricchiolare le tavole di legno sotto i piedi cambiando abiti accenti personalità, forma.
 
finalmente quel passo. Un boccone al volo e via. Poi, quand'è mezzanotte senti un buco allo stomaco; un tost una camomilla, le lenzuola che attendono d'avvolgere il corpo stremato. Il tuo cuore che avrebbe voluto accompagnare Lei nei suoi sonni, ma dorme gia. Bisognerà che ritagli un angolino di tempo nella gia carica giornata di domani.
Sipario chiuso, il mormorio confuso, le voci che aumentano. Brividi freddo la pelle d'oca, l'emozione del palco, le mani sudate. Il buio, le luci che t'accecano, le ombre vaghe che ti fissano. Non li vedi ma li senti respirare..
"A Toto glil'hai dato da beve ar cavallo?""E come no! jo messo du litri de vino nelle frocie del naso!""Figurate mo se magna la strada!"
Le risa, le corse vestiti tolti scapicollandosi, cambio costume d'accento, di trucco. Inchino. Ritorno tra gli uomini. Applausi e seicento occhi puntati addosso come proiettori ed i tuoi che vagano alla ricerca di quelli che per tante sere hai dovuto sacrificare ed al quale non rinunceresti mai.
 
"Di che morte vuoi morire Petrolini? S'un palco.... Tra gli applausi"
 
 
 
--Stifler--
 
May 13

PILLOLA DEL GIORNO DOPO SENZA RICETTA...

ieri una ragazza ha dovuto girare invano alla ricerca della pillola del giorno dopo... nessun medico ha voluto prescrivere la ricetta. Ogni giorno questo dramma si ripete.. L'unica cosa che puoi sperare è che non tocchi proprio a te...
"Mi scusi ma cos'è che non va nella pillola del giorno dopo?" -"Quello che hai fatto il giorno prima!"
 
La pillola del giorno dopo(o contraccezione di emergenza) commercializzata in Italia è il Norlevo o Levonelle. Oggi viene fornita previa presentazione di ricetta medica. Ciononostante il farmaco possiede tutti i requisiti di un farmaco da banco(tossicità bassa, nessun rischio di sovradosaggio, nessuna dipendenza, nessuna necessità di accertamenti medici, ne di monitoraggio della terapia, minime conseguenze in caso di uso ripetuto..). La dose è 1,5mg di levonorgestrel per via orale, agisce inibendo o alterando la qualità dell'ovulazione non interferendo sull'impianto dell'ovulo. L'assunzione dev'essere precoce possibilmente tra le 12 e le 24 ore, oltremodo non oltre le 72, tempo oltre il quale la pillola perde completamente la sua efficacia. Quello che di fatto in Italia avviene in Italia è la restrizione della liberta, nonche dei diritti civili e sociali delle donne: vedono respinte le loro richieste di prescrizione della ricetta(che avviene tra l'altro senza ricorrere a visite o analisi mediche, percio non se ne capisce quale sia l'utilita) nei pronto soccorso, dalle guardie mediche negli ospedali, specie nei week end e la notte quando i consultori sono chiusi. Umiliate e guardate spesso con sprezzo, costrette ad una rincorsa contro il tempo che spesso perdono trovandosi cosi ad affrontare una gravidanza indesiderata che poi interrompono ricorrendo all'aborto.
 
Bisogna fare una specifica: la pillola del giorno dopo non è una pillola abortiva. L'impianto dell'ovulo fecondato sulla mucosa uterina avviene 8 giorni dopo la fecondazione. Poiche la gravidanza inizia proprio con l'annidamento dell'ovulo nella mucosa uterina il farmaco non puo considerarsi abortivo. Pertanto qualora la gravidanza sia gia avvenuta la pillola non ha alcun effetto sulla prosecuzione della gravidanza. Si tratta percio di prevenzione e non di interruzione. Di fatto, medici obiettori che si oppongono all'erogazione di questo servizio che lo Stato dovrebbe garantire gettano i presupposti per una futura interruzione di gravidanza.
 
Ultima e seconda specifica: l'obiezione di coscienza sulla pillola del giorno dopo costituisce un illecito. L'unica legge nel quale è menzionata la possibilita di obiuezione è la legge 194 nel quale viene specificato che i medici possono fare obiezione di coscienza di fronte a rischieste di interruzione di gravidanze gia avviate. Nessuna norme menziona la possibilità di obiezione nel caso in cui la gravidanza non sia avviata. Il rifiuto percio, costituisce un illecito passabile anche penalmente: quello che puoi fare è sporgere denuncia e attivare un procedimento giudiziario per difendere il tuo interesse legittimo. Indagini sono gia in corso a Pisa e Roma.
 
FIRMA LA PETIZIONE ALLORA, PER ABOLIRE LA RICETTA MEDICA SULLA PILLOLA DEL GIORNO DOPO, CHE COSTITUISCE SOLTANTO UN IMPEDIMENTO PER LA DONNA E NON LA PROTEGGE DA NESSUN RISCHIO DATO CHE LA RICETTA NON E' ACCOMPAGNATA DA VISITE MEDICHE O ANALISI.
FIRMA PER LA LIBERTA DELLE DONNE. QUESTA FIRMA CONTRIBUIRA A DIMINUIRE IL NUMERO DEGLI ABORTI. QUESTA E' L'UNICA MORATORIA ANTIABORTISTA.
 
VERAMENTE CREDI CHE ABORTIRE SIA MIGLIORE CHE PREVENIRE?? O CHE UNO SCUDETTO VALGA PIU DI UN DIRITTO??
 
se vuoi far firmare anche i tuoi amici o i tuoi familiari mandami una email ti inviero i moduli per la raccolta
 
 
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PREVENIRE E' MEGLIO CHE ABORTIRE.
 
May 12

LUCE

Come lampi che attraversano sonni silenti
cosi noi, in preda alla luce
cavalchiamo le onde del silenzio
soffocando spasmi in desideri ovattati.
Il buio con i suoi mille occhi
custodira in eterno la nostra danza,
e per onorarlo ci illumineremo come lucciole,
laasciando scie dorate nell'oscurita.
                        
__Stifler__
 
May 07

ZOMBIE

Stridio lontano d'un treno in arrivo
fendendo l'aria  del giorno plumbeo
scuote i miti uomini dagli sguardi di ghiaccio
eternamente estranei  ai suoni dall'animo urbano.
Che angosciosa melodia quell'incontro di metalli
come un violino scordato s'incunea nei cuori,
Oh quanto dolce e fluida sarebbe
la marcia delle rondelle stonate
se scorressero ululando su binari umani!
E che coro gracchiante d'occhi inorriditi
s'innalzerebbe, volteggiando nel vento
scolpendo figure d'un antico dramma:
mai sara tradita una sol promessa,
siamo uomini gia morti!
 
Ed ecco, li, tra i clamori, lo scheletro di un uomo
totalmente calmo raccogliere brandelli
continuando la sua umilante attività
seppur di questo non sentendosi umiliato.
"Oh com'e' bella la vita" ripeterà cantando
d'alba in alba nel sentiero delle sue giornate.
 
-Spazza buon uomo!
Spazza via da sotto quei piedi di piombo
le lacrime indurite delle loro illusioni,
un altro treno è passato solcando anime e vento!
--STIFLER--
April 24

Inno alla scuola e alla spensieratezza

Vorrei tornare tra i banchi
incisi e scarabocchiati
d'aule esiliate dal tempo,
anello d'un comune destino.
 
Come schiavi sognare evasioni,
fughe nelle nuvole dense
aldila dei vetri opachi
prigioni del nostro riflesso.
 
Nei tanti volti compagni
coglier le sfumature di se
sbuffando all'unisono
scambiando delizia e supplizio.
 
Apprendisti alla vita
dall'anime belle e gaudenti
fluttanti nelle voluttà
in un microcosmo senza fine,
 
nei nostri cuori scorreva il Lete
pulitore di paure e inganni,
fiori sbocciavano dai cervelli,
olezzi dei primi ardori.
 
S'aspettava impazienti
d'incontrar la vita vera
 coi fiori e il cuore nel Lete
inebriarla di pensieri aulenti!
 
-Poi capimmo il dramma
solo l'incessante scorrere del tempo!
 
                                                                 --Stifler--
April 18

L'ITALIA OLTRE IL CONFINE

Si sono concluse con la terza vittoria di Silvio Berlusconi le politiche 2008. Nonostante la sbornia elettorale disti ormai quasi una settimana la delusione è ancora alta. L'italiano medio si è mostrato ancora una volta incapace di giudicare di scegliere di formulare un giudizio senza che questo non cenga influenzato, se non forzatamente creato dall'"opinione mediatica", ovvero l'opinione pubblica studiata a tavolino dal sistema televisivo e mediatico. Nei tempi della teledemocrazia el telepensiero viene creato e modellato da chi detta l'agenda. Un potere cosi forte da riusciere a mostrare l'immagine "vergine" di chi vergine proprio non è. Tutto cio che ho potuto e voluto dire all'indomani è stato "god save the Queen" e cantare l'inno inglese. Un richiamo, ma anche uno sguardo che si estende aldila dei confini italici. In un paese dove riesci a vedere tratti di te nei volti dei tuoi concittadini, dove chi auspica la separazione sputando sulla costituzione, dove chi per quindici anni cambia look proponendosi rinnovato pur essendo lo stesso con qualche anno in piu e lo stesso, che da prova d'essere piu bravo come cabarettista che come uomo politico riesce a darla in barba ad un intero popolo(prima:no AirFrance; dopo:no AirFrance) per la sua spiccata capacità mediatica grazie al quale riuscirebbe a far credere perfino che l'uomo non è andato sulla luna, bensi la luna è andata dall'uomo; in uno stato del genere, con politici del genere, con cittadini del genere, totalmente ammummiffiti mentre formulano le loro non-opinioni sgranocchiando pistacchi sul divano è facile buttare un occhio a cio che accade e si pensa fuori, laddove l'influenza televisiva non arriva. gia prima delle elezionialcuni autorevoli giornali come il Wall street journal e il financial time, otre al gia citato telegraph, s'erano divertiti nel definire il neo primo ministro italiano come un giullare lanciandosi in una previsione di non felice auspicio. da noi invece, i giornali, salvo quelli di partito ma la cosa mi pare alquanto scontate, salvo anche Rebupplica che seppur non in maniera esplicita ha provato a scuotere dal torpore le menti, facendo semplicemente informazione con fatti alquanto patenti. Cio non è avvenut in nessun quotidiano, il risultato è decadimento di un popolo e la totale alienazione della propria autonomia.
 
Partiamo dal El Pais che titola "com'e possile?" mettendo l'accento sulla decisiva influenza del denaro e dei mezzi di comunicazione, non risparmandio aspre critiche "la corruzione personificata che raggiunge il cuore dello stato.
Le Figaro anche non è tenero con i vincitori. "i gerontocrati italiani si aggrappano al potere che fa notare come la vittoria di berlusconi sia maturata in un clima di diffuso malumore.
La BBc punta la lente di ingrandimento sulla vittoria della lega commentando con sorpresa, chiedendosi come la riduzione delle tasse possa essere effettuata con un euro cosi forte e la crescita prossima allo zero.
Abche l'Economist come El Pais mette l'accento suk "predominio delle televisioni e perche è un grande vendotore di se stesso" che avrebbero fatto dimenticare "i risultati delundeti dei due precedentio governi". "sono quindici anni che lo diciamo: non è adatto a governare"
Per il New York Times "scetticismo e apatia hanno caratterizzato il voto italiano" che non manca scoccate anche per Veltroni. "nessuno dei due candidati è in grado di cambiare le cose.
Berlusconi sbarca anche in Australia, The Age commenta scioccato la proposta del "miliardar